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Roma, cane bruciato vivo: ora è caccia a chi ha fatto questo

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cane bruciato
@screenshot

Ancora un orrore da non credere: a Roma giunge notizia di un cane bruciato vivo ad Acilia. Il corpo è stato recuperato sabato sera e da quanto si apprende non era nemmeno un randagio. Apparteneva ad una persona che però è risultata essere estranea a quanto accaduto. L’animale ha sofferto tantissimo prima di morire, probabilmente perché chi gli ha fatto questo lo avrà trovato divertente. I resti del povero animale sono stati individuati per la precisione nell’anfiteatro di via Molajoli, nei pressi del Parco della Madonnetta. Ci troviamo in piena periferia di Roma, nella zona che comprende anche Ostia. E questo è anche l’ennesimo episodio di degrado in cui versa la zona.

A seguire il tremendo caso del cane bruciato è l’associazione ambientalista ‘Earth’, i cui volontari hanno provveduto a recuperare ciò che è rimasto del martire a quattrozampe. Perché non c’è altra parola in grado di descrivere meglio questa situazione. È anche partita una indagine in collaborazione con la Polizia di Roma Capitale. La speranza è che ci si possa avvalere della testimonianza di qualcuno, per poter individuare i responsabili e punirli come meritano. La stessa Earth ha lanciato un appello in questo senso, ed ovviamente viene garantito l’anonimato.

Cane bruciato vivo a Roma, è caccia ai colpevoli

Il cane bruciato era un meticcio di taglia media di circa 10 anni, e sul terreno sono rimaste le tracce del suo estremo tentativo di spegnere le fiamme che lo stavano divorando, divincolandosi e rotolandosi a terra. È stato anche rinvenuto il microchip di cui era regolarmente dotato. Da qui è stato possibile rintracciare il suo proprietario che si è detto sconvolto da quanto successo, visto che non ne sapeva niente. Il corpo carbonizzato del cane verrà sottoposto ad un esame autoptico. Un altro caso di maltrattamento riguarda il povero Giotto. Qui però almeno non c’è nessun quattrozampe che ci ha rimesso la vita. Ma la stupidità e l’ignoranza umana in quest’altra vicenda risultano essere altrettanto elevate. In tale circostanza si parla dell’odiosa e barbara pratica di applicare al proprio cane il collare elettronico. Uno strumento che è vietato e che è stato dimostrato non sortire alcun effetto benevolo sull’apprendimento degli animali.

S.L.