Home Social Uccide a martellate il suo cane anziano: “Non potevo curarlo”

Uccide a martellate il suo cane anziano: “Non potevo curarlo”

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cane anziano

La brutalità verso i cani non conosce limiti: non si contano ormai più i casi di crudeltà. C’è chi abbandona un animale perché anziano, chi invece lo uccide per vendetta, come nel caso di Angelo a Sangineto. Bisogna ricordare che chi è crudele verso gli animali è ritenuto un pericolo per la società. Fin dai primi segnali, anche in tenera età, è necessario avviare un percorso di riabilitazione e di sensibilizzazione. Qualche tempo fa, avevamo denunciato un caso terribile verificatosi a Cesano Boscone dove un uomo di 43 anni ha decapitato il suo cane perché non poteva pagare il veterinario.

Ma episodi simili avvengono purtroppo in tutto il mondo. Così, dalla Francia, anzi dalla Piccardia, arriva la vicenda di un 57enne che ha ucciso il proprio animale a colpi di martello. Anche lui si è giustificato spiegando che il cane era malato. Condannato in tribunale a sei mesi, la pena è stata sospesa con la condizionale. L’uomo, di fronte al tribunale di Saint Quentin, ha spiegato di aver agito per mettere fine alle sofferenze dell’animale. La sera del dramma ad allertare le forze dell’ordine erano stati i vicini. Quando la polizia è giunta presso l’abitazione, l’uomo ha confessato l’uccisione del cane anziano.

La confessione dell’uomo

Il 57enne ha sostenuto: “Soffriva di eczema da due anni. L’ho portato diverse volte a farlo curare, ma non avevo più soldi. Quella sera piangeva perché si era grattato fino a restare in carne viva. Ho voluto liberarlo dalle sue sofferenze”. Al momento dell’irruzione della polizia, aveva ancora uno straccio in mano per pulire le macchie di sangue sul suolo. Peraltro, è emerso che il suo cane, un Espagneul Breton, aveva in realtà solo quattro anni.

Ai giudici che gli chiedevano perché non abbia fatto ricorso a soluzioni più consone, l’uomo ha replicato: “Ho avuto modo di riflettere, mi pento”. Quindi il 57enne ha negato le torture nei confronti del suo cane. Anche per questa ragione, la pena è stata esigua: appena sei mesi, appunto, oltre al divieto di possedere un animale domestico a vita. Intanto, diverse associazioni, come la SPA, la Fondazione Brigitte Bardot, e 30 millions d’amis, hanno protestato contro la sentenza.

 

GM