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Clochard ucciso da un’auto pirata: la sua Lilla non lo abbandona – VIDEO

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clochard ucciso auto pirata
Nereo e Lilla (screenshot video)

La vicenda di Nereo, il clochard amante della letteratura ucciso a Roma da un’auto pirata: la sua cagnetta Lilla non lo abbandona.

Una vicenda straziante quella che arriva da Roma: Nereo è un clochard che è stato travolto da un’auto pirata in centro, la sua cagnetta Lilla non ha voluto abbandonarlo. Una storia tragica come tante di cui vi abbiamo raccontato, ma che ancora una volta testimonia la fedeltà degli animali. Nereo in realtà si chiamava Gino Murani, 74enne veneto. Nel quartiere Pinciano, si era soliti vederlo insieme alla sua cagnetta: attraversavano insieme la strada, lui per andare a fare colazione, lei per una passeggiata ai giardinetti.

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La storia di Nereo, il clochard ucciso a Roma

Anche ieri mattina presto, intorno alle cinque, si stava ripetendo la stessa scena. Il clochard e la sua cagnetta hanno attraversato insieme Corso d’Italia all’altezza di via Puccini. Un’auto pirata è sopraggiunta, ha colpito Nereo e si è dileguata. La sua Lilla, invece, è rimasta illesa, ma dopo l’urto non si è dileguata: ha voluto restare affianco al suo amico clochard. I due erano davvero molto amati nella zona: lui accettava libri e croccantini, la colazione offerta dai bar, i pasti forniti dai volontari. Non voleva però soldi. A Nereo piaceva parlare e raccontare: aveva viaggiato molto per Libia, Arabia, Germania, Somalia. Da trent’anni si era stabilito a Roma.

Nereo è la quarta vittima di pirati della strada nella Capitale e nell’hinterland da inizio anno, praticamente un morto ogni due giorni. Sul posto dove è stato investito sono giunti i mezzi e uomini del Suem 118, ma anche la polizia locale. Acquisite le immagini delle telecamere di zona, con la speranza di poter risalire alla targa dell’auto. Nereo non era un clochard qualsiasi, sottolinea qualcuno, e infatti in tanti si sono radunati intorno al luogo dell’avvenuta tragedia.

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Il ricordo di Nereo, il clochard intellettuale amato da tutti

Tanti i ricordi dell’uomo in queste ore: “Dopo la Raggi è la persona più conosciuta a Roma”, le parole di un volontario della Comunità di Sant’Egidio, appena qualche giorno prima della morte del clochard, definito da altri volontari “l’amico di tutti” in un’intervista a ‘Storie Italiane’ su Raiuno. Amico soprattutto di Lilla che da ieri è rimasta da sola ed è stata portata in un canile. La Croce Rossa Italiana sottolinea: “Anche per lui continueremo ogni giorno a combattere la solitudine e a diffondere l’importanza della sicurezza stradale”.

Stefania Ulivi del ‘Corriere della Sera’ scrive su Twitter: “Gran signore che viveva a un passo dalla nostra redazione, ucciso stanotte da un pirata della strada. Lascia Lilla, molto amore per i libri, chiacchiere e sorrisi e chissà cos’altro”. Un altro ricordo: “Nel quartiere tutti lo conoscevano. Lui, il suo cane Lilla, e la sua passione per i libri. Per noi era un amico. Oggi Nereo, il settantaquattrenne veneto, senza dimora, non c’è più. Un’auto pirata lo ha ucciso”.

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