I volontari del Settore Carnivori del Servizio Foreste e Fauna del Trentino-Alto Adige hanno trovato i corpicini di tre cuccioli di orso sulle pendici del Brenta. Gli animaletti sono stati massacrati con tutta probabilità da un maschio adulto, ed infatti casi del genere non sono rari. Il comportamento spietato di esemplari di orso ormai grandi avviene per far si che gli stessi si possano accoppiare con le femmine, le quali senza alcuna cucciolata alla quale badare possono poi concedersi nuovamente per generare una nuova discendenza.
L’episodio nella fattispecie si è verificato a Molveno, in provincia di Trento, con il personale del Servizio Foreste che ha assistito in diretta all’invasione dell’orso adulto nella tana di una femmina, cacciata via per poter compiere l’atrocità indisturbato. Secondo un dato statistico frutto di osservazioni dirette, basti pensare che ben il 40% dei piccoli di orso nati nei paesi scandinavi va incontro a questa orrenda fine e non raggiunge l’età adulta. Ma è questo un comportamento che è proprio della natura di questi animali. Ed i cuccioli che sopravvivono vengono abbandonati dalle madri quando sono ancora generalmente piccoli, attorno all’anno di età.
Sempre in Trentino è stato osservato il mese scorso che nel corso del 2016 ci sono stati ai danni della locale popolazione di orsi due atti di avvelenamento.
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