L’associazione Italiana difesa Animali e Ambiente (AIDAA), da cinque anni, monitora il consumo di carne in occasione delle festività attraverso i dati forniti da trenta macellerie. All’indomani della Pasqua l’associazione animalista nei giorni scorsi aveva reso noto che quest’anno, in prossimità della ricorrenza si era registrata una riduzione della richiesta di carne di agnello pari ad un 25% in meno rispetto alla Pasqua del 2015 ovvero, pari a 568 kg di carne di agnello prenotato contro i 756 dello scorso anno.
Un dato confermato dai dati acquisiti da Aidaa sottolineando tuttavia che, nonostante questo trend positivo, emerge il “rovescio della medaglia”, ovvero che a fronte del calo di consumo della carne d’agnello è aumentato quello di coniglio. Dal monitoraggio sono stati acquistati complessivamente 1.200 conigli macellati rispetto ai 1.064 dello scorso anno con un incremento compessivo di circa il 13% sul totale. Stesso aumento anche se in percentuale minore anche la richiesta di carne di tacchino e pollame in generale.
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