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Non solo Cani e Gatti

Raggiunto accordo internazionale contro il traffico di animali esotici

@Getty images

 

Passi in avanti per la lotta al il traffico di animali esotici. Il principe William ha annunciato di aver raggiunto un accordo sottoscritto da 40 società internazionali specializzate in trasporti, fra cui compagnie aeree, navali e operatori portuali, per contrastare il commercio illegale e il bracconaggio.

William è presidente della United for Wildlife, associazione non profit fondata con il fratello Harry e che si occupa della tutela della natura, da sempre in prima linea contro il traffico di animali.

L’accordo raggiunto è stato definito una “svolta nella lotta contro l’estinzione” delle specie protette. Il documento impegna le società a condividere fra di loro le informazioni, soprattutto riguardanti carichi sospetti, che potrebbero nascondere zanne di elefante o corni di rinoceronte, ricercati soprattutto dai Paesi asiatici.

In spedizioni di questo tipo, le società si dovranno rivolgere alle autorità.
“Se non abbiamo raggiunto l’obiettivo entro i prossimi cinque-dieci anni allora sarà quasi impossibile fare qualcosa dopo. Poiché i numeri degli esemplari saranno esauriti e il danno sarà fatto se non viene fermata la domanda”, ha commentato il principe.

Secondo i dati della Unitede for Wildlife, riportati dal quotidiano The Guardian, il commercio illegale consiste in 100/200 container all’anno.

Un accordo accolto favorevolmente da Glyn Davies, del WWF che ha dichiarato che si tratta di “un accordo utile e pratico che mostra l’impegno e l’azione delle grandi aziende”.

Tuttavia, come riporta l’Indipendent, il principe William ha ricevuto anche qualche critiche nell’aver sostenuto davanti alle telecamere di Itvnews che “in Africa vi è spazio per la caccia ai trofei, ma non delle specie prottete”.

In un’intervista, il direttore dell’associazione britannica Lion Aid, Pieter Kat, ha polemizzato su queste affermazioni, ricordando che “con meno di 15.000 leoni selvaggi in Africa non c’è posto per la caccia commerciale dei leoni. Stimando una popolazione di 1.500 leoni maschi selvatici esistenti al mondo, la caccia per trofei che uccide ogni anno 300 leoni, non è più sostenibile”. Per cui Kat ha tenuto inoltre a denunciare che “un leone di sei anni di età è in pienp periodo di riproduzione e nei paesi africani viene offerto come trofeo”.

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