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Trento, Centopercentoanimalisti protesta contro la messa per i cacciatori

Foto: Facebook, Centopercentoanimalisti

Centopercentoanimalisti ha attuato una veemente e significativa protesta, come riferito in una nota diffusa dalla stessa associazione che si batte in favore dei diritti degli animali. Il movimento ha diffuso una nota ufficiale nella quale spiega:

“Il vescovo Uberto in gioventù fu un accanito cacciatore. Ma un giorno, mentre prendeva di mira un Cervo, vide tra i suoi palchi apparire un crocifisso. Capì così che gli Animali che cacciava sono creature viventi e senzienti: e da quel giorno non cacciò più. I cacciatori odierni hanno fatto di Uberto il loro patrono: mostrando di non capire il messaggio positivo”.

“Loro non si pentono di ammazzare per divertimento, anzi se ne vantano. Ora i cacciatori trentini organizzano un evento “in onore” del loro patrono, il 2 dicembre: una lezione, seguita da una messa. Con involontario umorismo la lezione sarà su “Il ritorno dei grandi carnivori nell’arco alpino”.

Come non pensare alla tragica storia dell’Orsa Daniza e dei suoi cuccioli, lei assassinata e loro lasciati morire da soli, proprio dai cacciatori trentini? E che dire della Diocesi trentina, che si presta a benedire questi sadici? La messa verrà celebrata nel Duomo.

“Noi siamo contro la caccia (e la pesca) in tutte le sue forme. E siamo contro questa minoranza di persone che infesta boschi e campagne impedendo agli altri cittadini di fare escursioni, jogging, perfino di lavorare all’aperto tranquillamente. Ogni anno nella stagione venatoria vi sono morti e feriti a decine tra i cacciatori e, purtroppo, anche tra persone che non c’entrano, a causa dell’incoscienza, dell’incapacità dei cacciatori”.

Per questo motivo gli attivisti di Centopercentoanimalisti due notti fa hanno affisso sui portoni e sui muri del Duomo, della Diocesi e di diverse altre zone di Trento, dei manifesti con un messaggio esemplificativo: “St. Hubertus patrono degli assassini. Vergogna!”. Si spera che l’atto possa scuotere e sensibilizzare l’opinione pubblica in merito, specialmente dopo le recenti polemiche che stanno contrapponendo l’ENPA alla Regione Trentino-Alto Adige in materia di svolgimento della caccia.

Antonio Papa

Giornalista pubblicista dal 2010, "fratello maggiore" di tanti redattori del network, autore di trasmissioni televisive. In TvPlay sono, insieme a Claudio Mancini, il conduttore di FantaTvPlay, di "Chi Ha Fatto Palo" e di altri format creati da noi. Sono una persona che ha fatto della scrittura la sua ragione di vita, coronando un sogno che avevo fin da bambino. Il mio motto è “lavorare seriamente senza mai prendersi sul serio”. Cerco di trasmettere la mia passione e il mio entusiasmo alle persone che lavorano con me: quando ci riesco… ci divertiamo!

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