Prestare attenzione ad alcune vaccinazioni e alla scelta dell’allevamento è fondamentale per prevenire la parvovirosi nei cani.
Se l’etimologia della parola Parvo (dal latino: “parvus”) indica qualcosa di piccolo o una scarsità di qualcosa, quando viene associata al virus da cui prende il nome, indica invece nel presente un’infezione che i cani hanno iniziato a contrarre soltanto dalla fine del secolo scorso. Andatasi sviluppandosi a partire dagli ultimi anni Settanta, questa malattia è meglio conosciuta come parvovirosi canina o come “parvovirus canino“.
Ad oggi la parvovirosi canina è altamente diffusa a livello internazionale nonché una delle tre malattie più comuni nei cani. Fortunatamente, anche per questa ragione, si conoscono già abbastanza bene quelli che sono i suoi primi sintomi e le cure più efficaci a cui sottoporre i nostri amici a quattro zampe.
Ma al di là dell’importanza di effettuare una corretta diagnosi, che – grazie all’aiuto di un veterinario di fiducia – ci permette di interpretare i primi sintomi del parvovirus e di poter sottoporre i nostri cani a dei trattamenti adeguati per poter sopravvivere alla malattia, è altrettanto importante proteggerli giocando d’anticipo.
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La prevenzione – in tal caso – rappresenta dunque un ruolo cruciale che ci permette attivamente evitare che la manifestazione della malattia possa prendere il sopravvento in un secondo momento e mettere a rischio la salute e l’incolumità dei nostri amici a quattro zampe. Per poter prevenire un’infezione da parvovirus è innanzitutto fondamentale conoscere i tempi in cui la vaccinazione del cane debba avvenire per non risultare inefficace, scegliere con cura gli allevamenti a cui si desidera affidarsi per adottare il cane e infine visionare con attenzione il suo libretto delle vaccinazioni.
Quando si visita un allevamento è importante assicurarsi che il personale di quest’ultimo garantisca l’adozione di un protocollo ferreo di vaccinazioni preventive per la parvovirosi dei cani. Tendenzialmente questo avviene durante la gravidanza oppure quando i cani sono ancora dei cuccioli, e ancor più nello specifico nel periodo che va dalla loro settima alla loro ottava settimana di vita.
Sottoporre quindi ciascun cucciolo di cane alla somministrazione – ad esempio – di Canigen Puppy 2B permetterà di fare sviluppare a quest’ultimo un’immunizzazione fondamentale per il loro benessere in futuro. Per poter verificare che questo protocollo sia stato adottato dalla struttura o dalla nostre strutture di riferimento si può controllare la lista delle vaccinazioni dei cuccioli effettuate all’interno dei loro rispettivi libretti.
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