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Curiosità

Nottue in giardino: cosa sono davvero questi bruchi “mangia-piante”

Non sono certo una piacevole scoperta, soprattutto per gli spazi verdi di casa: cosa sono e cosa fare se trovi delle nottue in giardino.

Nottue in giardino: cosa sono e cosa fare (Screenshot Video Youtube@michele grieco-amoreaquattrozampe.it)

Non sono affatto falene o farfalle, anzi chi se le trova nel suo spazio verde non ne è affatto contento: ma cosa possiamo fare se troviamo delle nottue in guardino? E soprattutto come possiamo difenderci da questi bruchi che possono creare grandi problemi all’orto e alle piante? Tutto quello che c’è da sapere su questi bruchi di lepidotteri e cosa potrebbe attirarli nelle nostre aree verdi.

Nottue in giardino: cosa sono e perché ‘arrivano’?

Alcuni li chiamano ‘vermi grigi’ o ‘falene’ ma sarebbe un errore considerarle solo come farfalle notturne: infatti si tratta di larve, ovvero parassiti, che sono distruttivi per i nostri giardini. Si nutrono infatti di radici, foglie e colletti di ortaggi, erba e piante. Sono animali notturni, in quanto falene, che in estate depongono le uova sulla vegetazione.

Nottue in giardino: le falene depongono le uova da cui si sviluppano le larve (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Le larve si sviluppano con l’umidità e sono molto attive in quanto scavano il terreno di giorno e mangiano di notte. Si nascondono infatti nel sottosuolo durante le ore diurne ed escono solo alla ricerca di cibo quando il sole è ormai calato Potenzialmente non sono dannose, ma lo diventano se sono in grandi quantità; la più comune è la nottua gialla del pomodoro.

Le piante ‘attaccate’ da queste larve si dissecano, creando delle vere e proprie chiazze. Ma come facciamo a capire che c’è stata questa infestazione? Se notiamo delle feci verdi, dalla forma rotonda simile a delle palline, e se vi sono uccelli che ne sono ghiotti. Il loro ciclo vitale parte in estate con la deposizione delle uova, poi le stesse si schiudono e si sviluppano in 3-4 settimane e si incrisalidano e diventano farfalle.

Perché possiamo non accorgerci della loro presenza?

Le nottue riescono a nascondere perfettamente la loro presenza grazie al colore della pelle, che va dal verde al marroncino fino al grigio scuro, mimetizzandosi perfettamente con le cortecce delle piante e degli alberi e il terreno. Le larve riescono in questo modo a proteggersi da eventuali attacchi dei predatori ma anche per non essere disturbate durante i loro pasti notturni.

Nottue in giardino: cosa fare?

Se le larve sono in minima quantità, è facile che i danni siano davvero irrisori per il nostro giardino e la nostra agricoltura, poiché si limiterebbero a foglie secche rosicchiate e nulla di più. Il problema potrebbe diventare più serio se diventassero più numerose, e in quel caso potremmo essere vittime di un vero e proprio attacco.

Nottue in giardino: si nutrono di notte (Screenshot Video Youtube@viten viticoltura ed enologia-amoreaquattrozampe.it)

Allora come fare per indurle a lasciare i nostri giardini? In molti utilizzano un trucchetto, che fa leva sulla loro abitudine di uscire allo scoperto la notte: un telo nero che le copra e impedisca loro di vedere la luce, inducendole a credere che sia calata la notte e dunque il momento giusto per andare alla ricerca di cibo.

In alternativa si potrebbero utilizzare delle reti sottili, in modo da creare una sorta di ‘barriera’ che impedisca alle falene di lasciare le uova; un’altra possibilità è raccogliere fisicamente questi bruchi e spostarli da altre parti, per evitare che intacchino le aree verdi. Esistono in commercio inoltre delle trappole a feromoni, per individuare la presenza degli adulti che depongono le uova.

Scopri le altre curiosità utili per te:

Infine l’utilizzo di insetticidi biologici possono essere efficaci per tenere lontane le nottue, ma attenzione che non arrechino danno ad altre specie viventi a danno dell’intero ecosistema.

Francesca Ciardiello

Laureata in Lettere moderne e in Forme e tecniche dello spettacolo, fin da piccola sono sempre stata affascinata dal mondo animale. In casa mia non sono mai mancati pesci rossi, tartarughe canarini e uccelli di ogni specie. Dal mese di Aprile 2022 sono iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania. Avere la possibilità di scrivere per Amoreaquattrozampe è ogni giorno un’avventura meravigliosa.

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Francesca Ciardiello

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