Nel mondo della musica spesso e volentieri vengono realizzati brani che incantano non solo per la loro melodia e per le parole ma anche per le persone a cui vengono dedicate.
C’è chi ha deciso di dedicare la propria canzone ad una storia d’amore finita, chi a un figlio, e chi decide di dedicare la canzone alla persona amata ma in questo caso la canzone non è stata dedicata ad un amore finito ma al proprio amico a quattro zampe scomparso.
La canzone del 1994 che vinse persino il Festivalbar di quell’anno è Se tu non torni, un capolavoro musicale di Miguel Bosé dedicata al suo adorato cane scomparso da poco.
La canzone, con la quale Bosé vinse il prestigioso Festivalbar è una struggente canzone che per molto tempo erroneamente è stata interpretata come il racconto della fine di una storia d’amore, convinzione non del tutto errata dato che perdere il proprio migliore amico a quattro zampe è un po’ come perdere effettivamente il centro del proprio mondo, è la fine di un amore.
Ciò che pochi sanno è che il testo cela un omaggio intimo e inaspettato ovvero la dedica a un cane particolarmente amato dall’artista, scomparso poco prima della pubblicazione del brano, questa rivelazione ha trasformato completamente la canzone mettendo in luce la connessione autentica tra l’artista e il suo compagno pelose.
Scoprendo che la canzone è dedicata al suo migliore amico a quattro zampe la canzone che è sempre stata un vero e proprio capolavoro si arricchisce ulteriormente di emozioni, la voce del Bosé e le parole fanno trasparire il lutto e la mancanza dell’amico che ha ispirato la scrittura di un pezzo capace di parlare a chiunque abbia vissuto una perdita significativa sia umana o animale.
“Se tu non torni “è infatti un brano che esplora il vuoto lasciato da un’assenza importante, un legame spesso sottovalutato, gli animali, con la loro presenza costante e incondizionata, diventano effettivamente parte integrante della vita dei loro proprietari e rappresentando un rifugio emotivo e una fonte di conforto.
La perdita di un animale amato può quindi lasciare un segno profondo, paragonabile a quello di una separazione o di un lutto umano e In “Se tu non torni”, Bosé è riuscito a trasformare questa esperienza terrificante in una forma di espressione artistica universale, capace di trascendere il significato letterale del testo e di parlare direttamente al cuore.
La scelta di non rendere fino ad ora esplicita la dedica all’animale scomparso ha permesso alla canzone di mantenere una dimensione universale, rendendola accessibile e adattabile a chiunque abbia sperimentato la mancanza e il desiderio di un ritorno impossibile, ed ecco perché a distanza di anni resta ancora una delle più belle canzoni nel panorama musicale
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