Quando viene affrontato il tema di disabilità e di animali d’accompagno, la prima cosa alla quale siamo tentati di pensare è ai cani guida. Fedeli compagni dell’uomo addestrati per essere al fianco di persone con una determinata disabilità come i non vedenti, che devono aiutare e sostenere. In molti si sono chiesti se altri animali come ad esempio i gatti, utilizzati nella pet therapy, potessero servire a tale scopo. Ovvero, se anche i gatti potrebbero diventare “guida“. A tale proposito, esiste un antecedente che risale al 1947 negli Stati Uniti dove viveva un gatto di nome Baby diventato famoso grazie alla copertina della prestigiosa rivista Life, riservata a questo straordinario esemplare che accompagnava la padrona non vedente di nome Carolyn Swanson.
Ecco perché i gatti non vengono utilizzati come guida, clicca successiva
Chi sono i Labrador “dudley” e perché il loro mantello è diverso dagli altri: tutto…
Circhi con animali, Genova dice basta: negato l’attendamento all’“Africa” di Paolo Orfei. A Genova l’arrivo…
Purtroppo può capitare e sarà devastante: a cosa è dovuta una morte improvvisa del gatto…