Monterotondo, intervento per un cane relegato sul balcone: sequestrata una tartaruga protetta detenuta illegalmente
MONTEROTONDO (Roma) – Un intervento nato a seguito della segnalazione di un cane costretto a vivere stabilmente sul balcone di un appartamento delle case popolari di Monterotondo Scalo ha portato al sequestro penale di una tartaruga terrestre appartenente a una specie tutelata dalla Convenzione CITES.
Dopo aver ricevuto la segnalazione da alcuni cittadini, mi sono recato sul posto insieme al mio operatore per verificare la situazione. Giunto davanti all’abitazione, ho potuto accertare la presenza del cane sul balcone e documentare le condizioni in cui veniva detenuto. Ho quindi richiesto l’intervento della Polizia Locale di Monterotondo, che è giunta in breve tempo.
Nel corso degli accertamenti è emerso che i proprietari dell’animale seguono da tempo la mia attività in difesa degli animali. Confrontandomi con loro, ho avuto modo di comprendere come la permanenza del cane sul balcone fosse dovuta a una errata convinzione circa il suo benessere e non alla volontà di maltrattarlo. La famiglia sosteneva infatti che fosse lo stesso animale a preferire quel luogo.
Valutata la situazione complessiva e la buona fede dimostrata dai proprietari, ho deciso di non presentare denuncia in relazione alla vicenda riguardante il cane, ritenendo che un’opera di informazione e sensibilizzazione fosse, in questo caso, la risposta più adeguata.
Durante il sopralluogo è però emersa un’ulteriore violazione. Sul medesimo balcone era infatti detenuta una tartaruga terrestre appartenente a una specie protetta dalla normativa CITES, la cui detenzione è consentita esclusivamente nel rispetto delle prescrizioni previste dalla legge e con la necessaria documentazione.
Considerata la natura dell’illecito penale, sono stati chiamati i Carabinieri Forestali, intervenuti sul posto per gli accertamenti di competenza. Al termine delle verifiche, l’esemplare è stato sottoposto a sequestro e affidato a un centro specializzato per il recupero della fauna, dove riceverà le cure e le condizioni idonee al proprio benessere.
L’episodio dimostra come l’attività di tutela degli animali debba necessariamente fondarsi sull’applicazione imparziale della legge. La circostanza che i proprietari fossero persone che seguono e apprezzano il mio lavoro non avrebbe potuto giustificare un diverso comportamento davanti a una violazione penalmente rilevante.
La normativa in materia di tutela della fauna protetta impone infatti l’intervento delle autorità competenti ogniqualvolta venga accertata una detenzione non conforme alle disposizioni di legge.
Enrico Rizzi
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