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Cane lasciato solo per tre giorni senza acqua né cibo: i vicini sentono i latrati e chiamano la Polizia

A Bologna il cane Ares sarebbe rimasto solo in casa per circa tre giorni, senza acqua né cibo. Salvato dalla Polizia Locale grazie alla segnalazione dei vicini, è stato sequestrato e affidato al canile di Castel Maggiore.

Per circa tre giorni sarebbe rimasto completamente solo all’interno di un appartamento di Bologna, senza acqua né cibo e in una situazione di evidente difficoltà. A far scattare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa che, preoccupati per i continui latrati e ululati provenienti dall’abitazione, hanno deciso di chiedere aiuto.

Cane lasciato solo per tre giorni senza acqua né cibo: i vicini sentono i latrati e chiamano la Polizia- amoreaquattrozampe.it

Il loro intervento si è rivelato fondamentale. Dopo la segnalazione, sul posto è arrivata la Polizia Locale, che ha trovato Ares, un cane meticcio con caratteristiche simili a quelle di un Husky, all’interno dell’appartamento.

I latrati di Ares fanno scattare l’allarme

L’animale è stato successivamente sequestrato e trasferito al canile di Castel Maggiore, dove è stato affidato a personale specializzato. Il proprietario, un giovane di 26 anni, sarà invece denunciato all’Autorità giudiziaria nell’ambito di un’ipotesi di maltrattamento di animali.

I latrati di Ares fanno scattare l’allarme- amoreaquattrozampe.it

La vicenda è avvenuta in via Luigi Rasi, nel quartiere San Donato-San Vitale di Bologna. Da un appartamento situato al secondo piano di un condominio provenivano da tempo latrati e ululati insistenti. I residenti, temendo che il cane potesse trovarsi in difficoltà, hanno deciso di non ignorare quei segnali e hanno contattato la Polizia Locale.

La segnalazione è arrivata nel pomeriggio. Intorno alle 15.30 sono intervenuti gli agenti del reparto Navile, impegnati nel servizio di Pronto Intervento.

Una volta raggiunta l’abitazione, gli operatori hanno verificato che all’interno si trovava effettivamente un cane. L’animale, chiamato Ares, era solo e, secondo quanto ricostruito durante i primi accertamenti, sarebbe rimasto senza un’adeguata assistenza per circa tre giorni.

Gli agenti hanno quindi avviato le verifiche necessarie per risalire al proprietario di Ares. Attraverso le informazioni presenti nell’Anagrafe Canina e nell’Anagrafe della Popolazione Residente, è stato individuato un giovane di 26 anni.

Contattato telefonicamente dalla Polizia Locale, il ragazzo avrebbe spiegato di trovarsi fuori città, autorizzando gli operatori a entrare nell’appartamento. Nel frattempo è stato richiesto anche l’intervento del personale veterinario dell’Ausl, chiamato a valutare le condizioni in cui si trovava il cane e la situazione presente all’interno dell’abitazione.

Le verifiche avrebbero fatto emergere un quadro particolarmente preoccupante dal punto di vista igienico-sanitario.

Secondo quanto accertato durante l’intervento, Ares non avrebbe avuto a disposizione né acqua né cibo. Una circostanza particolarmente grave considerando che, stando alla ricostruzione degli agenti, il cane sarebbe rimasto solo per circa tre giorni.

Alla luce della situazione riscontrata, è stato informato il pubblico ministero di turno. L’accesso all’abitazione è stato quindi autorizzato e gli agenti hanno potuto entrare grazie alle chiavi consegnate da una parente del proprietario, arrivata nel frattempo sul posto.

Una volta entrati nell’appartamento, gli operatori hanno potuto finalmente mettere in sicurezza Ares e sottrarlo alle condizioni nelle quali era stato trovato.

Sulla base degli elementi raccolti durante l’intervento e delle condizioni riscontrate, la Polizia Locale ha disposto il sequestro giudiziario preventivo dell’animale nell’ambito dell’ipotesi di reato di maltrattamento di animali.

Ares è stato quindi affidato a personale specializzato e trasferito al canile di Castel Maggiore, dove potrà ricevere assistenza, essere seguito e sottoposto alle cure eventualmente necessarie. La vicenda presenta anche una particolare coincidenza. Ares è infatti lo stesso nome di un cane appartenente all’unità cinofila della Polizia Locale.

Questa volta, però, gli agenti hanno pronunciato quel nome non per chiamare un loro collega a quattro zampe impegnato in un’attività di servizio, ma per identificare un animale che aveva bisogno di essere aiutato. Al termine delle operazioni, il proprietario di 26 anni è stato identificato e nei suoi confronti sarà trasmessa una denuncia all’Autorità giudiziaria. L’ipotesi formulata dagli agenti è quella di maltrattamento di animali.

Il cane sequestrato è stato affidato alle cure del canile- amoreaquattrozampe.it

Spetterà naturalmente agli accertamenti dell’Autorità giudiziaria ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e stabilire eventuali responsabilità. Ares, intanto, si trova al sicuro presso il canile di Castel Maggiore.

A fare la differenza, in questa storia, è stata soprattutto l’attenzione delle persone che abitavano nello stesso condominio. I continui latrati e ululati avrebbero potuto essere ignorati, ma alcuni residenti hanno capito che dietro quei rumori poteva nascondersi una situazione di difficoltà.

La loro segnalazione ha permesso alla Polizia Locale di intervenire e verificare cosa stesse accadendo nell’appartamento.

Una vicenda che ricorda quanto sia importante non sottovalutare i segnali di sofferenza provenienti da un animale. Quando si sospetta una situazione di abbandono o maltrattamento, rivolgersi alle autorità competenti può consentire di verificare rapidamente le condizioni dell’animale e, quando necessario, metterlo in sicurezza.

Per Ares, quei latrati ascoltati dai vicini sono diventati una richiesta d’aiuto che, fortunatamente, qualcuno ha deciso di non ignorare.

Silvia

Mi chiamo Silvia e vivo in provincia di Roma. Sono una Giornalista Pubblicista iscritta all’ordine del Lazio. Mi piace scrivere e cucinare ma dimentico sempre le ricette e metto verdure ovunque, anche nei dolci!

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