Non poteva lasciarlo lì, anche se ormai non c’era più nulla da fare per lui: la madre di un cucciolo di puma morto sulla strada se lo porta via.
Un’auto in corsa ha travolto il suo piccolo proprio mentre stavano camminando su quella strada e per lui non c’era più nulla da fare. Nonostante ciò la madre non poteva lasciarlo lì da solo. Un cucciolo di puma morto sulla strada è stato portato via dalla sua mamma, trascinato come un sacco. Questo triste episodio, purtroppo non unico e non isolato, conferma la pericolosità delle strade per gli animali sia domestici sia selvatici.
Qui come in Patagonia, triste teatro di questa orribile vicenda, le strade rappresentano un pericolo serio per tutti gli animali, sia domestici sia selvatici. Un cucciolo di puma è rimasto ucciso, travolto da un’auto in corsa, proprio mentre era in compagnia della sua mamma e proprio sotto ai suoi occhi si è consumata la tragedia,.
Pur avendo intuito fin da subito che per il suo piccolo non c’era più nulla da fare, la mamma, conosciuta nella zona col nome di Dania, ha trascinato suo figlio lontano da quella strada, anche se non vi erano più speranze. Non poteva e non voleva lasciarlo lì: gli sarebbe stata accanto, anche se lui magari non poteva sentirlo. Le strazianti scene dell’addio di una femmina di puma al suo cucciolo sono state fotografate e rese pubbliche dal fotografo Henrique Olsen, in viaggio in Patagonia appunto.
Nelle immagini si vede la femmina con in bocca il cucciolo, tenuto per la collottola, ormai privo di vita. Sebbene ci si interroghi ancora sul senso del lutto per gli animali quali scimpanzè, puma, macachi etc, è certo che questa madre non lo ha lasciato lì forse per istinto materno, per attaccamento primordiale al suo cucciolo.
Diana e il suo cucciolo sono solo gli ennesimi protagonisti di episodi strazianti che si consumano sulle vie e che vanno ad alimentare quel fenomeno noto come ‘roadkill’, ovvero gli investimenti di animali lungo le strade. Non si tratta dunque di eventi isolati, bensì di una delle principali cause di mortalità della fauna selvatica per mano dell’uomo.
In Europa il numero di vittime animali della strada è pari a centinaia di milioni: questo accade anche perché queste vie vengono costruite proprio al centro degli habitat naturali di queste specie, che sono anche in difficoltà nella ricerca di spazi e cibo. Alcuni animali inoltre necessitano di ampi spazi all’aperto per poter vivere e riprodursi, in primis i lupi.
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Ma allora bisogna assistere impotenti alla morte di centinaia di animali all’anno? In realtà in alcune parti del mondo si è già provveduto alla costruzione di ponti e sottopassaggi faunistici, ovvero ‘corridoi’ naturali che consentono agli animali di attraversare certe zone in tutta sicurezza. Ovviamente anche l’essere umano dovrà fare la sua parte ed evitare di correre lungo le strade per l’incolumità sua e della fauna che vive sul territorio.
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