Da randagio a patrimonio culturale: il sorprendente caso del cane caramello
Una storia che lascia tutti completamente stupiti per quanto possa cambiare la vita in pochi momenti. Andiamo a conoscere questo cane.
Sembra incredibile ma un cane che da randagio diventa qualcosa di molto particolare. Ecco che cosa vi vogliamo raccontare oggi.
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Una incredibile avventura accaduta ad un cane. Siamo certi di avervi incuriosito, quindi, non ci perdiamo in chiacchiere e scopriamola insieme.
Altro che randagio è diventato un patrimonio culturale
Questa volta con la nostra storia ci troviamo in Brasile dove un cane è diventato un vero e proprio simbolo di tutta la nazione, con campagne culturali e meme a lui dedicati. In Messico, il cane con questo colore particolare di mantello è stato riconosciuto come razza rappresentativa.
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Una decisione che ha scatenato polemiche ed ironie varie. Diciamo che la disputa nata tra Brasile e Messico sembra curiosa ma è diventata una disputa culturale. Ma di che cane parliamo? Di un celebre meticcio che da anni popola le strade del Brasile ed è diventato un simbolo vero e proprio.
Il tutto è nato dopo che la Procura per la Protezione Ambientale dello Stato del Messico (Propaem) ha messo nelle sue razze nazionali il perrito amarillo, vicino a cani storici come il Chihuahua, lo Xoloitzcuintli e il Calupoh.
La decisione risale a quale mese addietro, per la precisione ad aprile ed aveva un bellissimo intento, ovvero quello di promuovere le adozioni e di combattere il pregiudizio per i cani che non hanno il pedigree. Nel paese non è semplicemente un cane randagio ma appare in canzoni, sfilate del Carnevale e magliette, oltre che meme on line.
Lo scorso anno, poi, è stato protagonista del film Caramelo, prodotto da Netfliz Brasile. Per alcuni Stati federali, come San Paolo, è già un tesoro culturale. Ma come si arriva al cane caramello? Stando ad un recente studio genetico del 2024 è il risultato dell’incrocio di quasi 300 razze che provengono dall’Europa, dall’Asia e dalle Americhe.
Durante l’urbanizzazione del Brasile, molti lavoratori delle campagne portarono con se i cani usati nelle fattorie e per la conduzione del bestiame. L’incrocio con i cani urbani ha poi dato vita all’attuale cane meticcio color caramello.
“La storia del caramello è la storia del Brasile”, ha affermato la genetista Jaqueline Oliveira Rosa, responsabile dello studio.
Un cane conteso ma poi non adottato- amoreaquattrozampe.it
Il Brasile è stato il primo paese che ha voluto valorizzare questo cane. Claudia Edwars, direttrice per il Messico dell’organizzazione Humane World for Animals, ha dichiato che il Brasile ha riconosciuto per primo il cane e lo ha portato all’attenzione di tutti e che poi non dovrebbe appartenere a questa o quella nazione perchè è latinoamericano.
Le parole della donna hanno conquistato i social, dove in tanti hanno reagito con ironia mentre altri con frasi come “Questa gente vuole prendere ciò che è nostro”.
La cosa importante che deve essere sponsorizzata è la realtà che ci sono milioni di cani che vivono in strada o che attendono di essere adottati nei rifugi. Stando a Juliana Camargo, questo cane viene scelto meno rispetto a quelli di razza.
E la cosa rende tutto paradossale, due Paesi cercano di contenderselo come simbolo ma in tantissimi aspettano proprio una famiglia per essere adottati!
Silvia
Mi chiamo Silvia e vivo in provincia di Roma. Sono una Giornalista Pubblicista iscritta all’ordine del Lazio. Mi piace scrivere e cucinare ma dimentico sempre le ricette e metto verdure ovunque, anche nei dolci!