Ha tutto il diritto di vivere dove vuole ma ci sono dei rischi per la sua vita: il delfino Mimmo vive nella Laguna di Venezia ma è in pericolo.
Il problema non è che Mimmo abbia deciso di vivere nell’acqua di una delle città più ‘affollate’ d’Italia, bensì che si dovrebbero effettuare maggiori controlli da parte delle autorità sugli uomini che vivono la zona. Infatti Mimmo, il delfino che vive nella laguna di Venezia, rischia la vita a causa dell’incuria dell’uomo. Ecco cosa propongono gli esperti e come spiegano questa situazione.
Non è una storia come tutte le altre, poiché solitamente i protagonisti hanno quattro zampe; stavolta invece sotto i riflettori c’è Mimmo, il delfino che ha scelto di vivere nella laguna di Venezia, nella quale è stato avvistato la prima volta nel giugno dello scorso anno. Gli esperti suppongono che sia arrivato nello specchio d’acqua della città per aver inseguito un banco di pesci.
Dunque il motivo per cui vi è giunto è stata la ricerca di cibo ma, a causa di un possibile disorientamento, vi è rimasto e ora non vuole più andarsene. In effetti pare sia stabile nel bacino di San Marco da luglio del 2025. Nonostante i tentativi per allontanarlo dalla zona, in seguito al ferimento dell’elica nel novembre dello stesso anno, Mimmo pare si sia perfettamente adattato all’ambiente.
Chi va a visitare la città potrebbe vederlo nuotare nella zona compresa tra la Giudecca e il Lido, nonostante la zona sia fortemente popolosa e antropizzata anche in acqua. E nonostante la ferita, che ormai pare essersi rimarginata, coloro che ne monitorano lo stato di salute hanno confermato che sta bene e che continua a nuotare tra le gondole e i vaporetti di passaggio.
Proprio in seguito al ferimento dell’elica del delfino, gli esperti del suo monitoraggio hanno provato a farlo allontanare dalla zona per i rischi che corre quotidianamente per la sua vita. Si sono utilizzate sia imbarcazioni sia apparecchi acustici come i dissuasori, che sembravano aver ottenuto lo scopo: ma dopo essersi allontanato per un breve tempo, Mimmo è tornato nel Bacino di San Marco.
Continua a mangiare le prede che abbondano nella zona lagunare, motivo per cui probabilmente non intende allontanarsi dalla zona. Intanto non tutti gli esperti erano d’accordo sui mezzi utilizzati per il tentativo, risultato poi vano, di allontanarlo, poiché li considerano ‘scorretti’ quanto inutili. E su una possibile cattura si sono espressi assolutamente contrari per lo stress che subirebbe l’animale e per la manipolazione che potrebbe essergli addirittura fatale.
L’episodio spiacevole dello scorso novembre ha dimostrato quanto sia pericoloso per Mimmo vivere in quello specchio lagunare. Ma se allontanarlo è stato inutile e catturarlo è assolutamente vietato, allora qual è la soluzione? E’ una: tenere a bada la curiosità degli uomini e punire ogni tentativo di avvicinamento all’animale.
Scopri le altre novità della nostra redazione per te:
“Controllate gli uomini!”: così tuonano gli esperti. Se il delfino non vuole andarsene, dovranno essere coloro che vivono e lavorano nello spazio acquatico a stargli lontani per evitare di ferirlo. Dovrebbero essere istituite delle norme che garantiscano la tutela e la sopravvivenza della fauna selvatica e del tursiope. Con adeguate misure di controllo, eventuali sanzioni e rispetto da parte dell’uomo per gli animali, la convivenza con Mimmo sarebbe possibile quanto piacevole.
Anche se è castrato...perché il gatto continua a cercare l'accoppiamento? Scopriamo perché succede e quali…
Possono aiutarci davvero tanto a capire cosa ha e se non sta bene: le posizioni…
Forse non tutti sanno il suo nome, ma se vedi un'upupa vicino casa tua non…