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Era un cane cieco ospite di un rifugio: sono bastati una passeggiata e un video per cambiargli la vita per sempre

Una storia veramente incredibile passa dall’essere un cane di un rifugio ad un cambiamento importante. Andiamo a conoscere bene il cane.

Ci sono storie incredibili che ci dimostrano come l’amore può cambiare veramente tutto. Noi oggi ti vogliamo far conoscere questo cagnolino cieco.

Era un cane cieco ospite di un rifugio: sono bastati una passeggiata e un video per cambiargli la vita per sempre- amoreaquattrozampe.it

Siamo assolutamente certi che anche tu rimarrai senza parole davanti alla sua storia. Non ci perdiamo in chiacchiere e scopriamola.

Una passeggiata che cambia la sua vita

Per molto tempo nessuno si è fermato davanti al suo box. Murdock, un Pit Bull di cinque anni completamente cieco, percepiva il mondo attraverso l’udito e l’olfatto: il rumore di una porta che si apriva, il suono dei passi, una voce gentile. Poi, ogni volta, il silenzio. Le persone passavano oltre e lui continuava ad aspettare una famiglia che sembrava non arrivare mai.

Una passeggiata che cambia la sua vita- amoreaquattrozampe.it

I volontari del rifugio, però, non si sono arresi. Hanno deciso di cambiare strategia con un’idea tanto semplice quanto speciale: se gli adottanti non arrivavano da Murdock, sarebbe stato lui ad andare incontro a loro. Così è nata una giornata davvero fuori dal comune, trasformata in un’avventura capace di cambiare per sempre il suo destino.

Murdock era stato recuperato mentre vagava da solo per strada e successivamente affidato alla Best Friends Animal Society. Nonostante la sua cecità, aveva mostrato fin dal primo giorno un carattere equilibrato, affettuoso e una grande fiducia nelle persone. Per questo Bryan Reisberg, volontario e sostenitore dell’adozione degli animali con disabilità, ha deciso di portarlo a scoprire New York.

Sistemato in uno speciale zaino porta-cane, Murdock ha vissuto esperienze completamente nuove. Ha viaggiato in metropolitana, attraversato le strade affollate di SoHo, visitato negozi dedicati agli animali e raggiunto persino la spiaggia. Per lui la città non era fatta di palazzi, insegne luminose o panorami, ma di profumi, suoni, vibrazioni e persone pronte a regalargli una carezza.

Ogni tappa era pensata per stimolare i suoi sensi, ancora più sviluppati proprio grazie alla cecità. In un negozio di articoli per animali ha scelto autonomamente il suo gioco preferito, guidato non dai colori ma dal suono che lo incuriosiva di più. Ha gustato un ciuffo di panna montata, ha ricevuto coccole da decine di passanti e, una volta arrivato sulla spiaggia, ha esplorato liberamente la sabbia, i sassi e l’acqua del mare con entusiasmo e sicurezza.

Chiunque lo incontrasse rimaneva colpito dalla sua serenità. Murdock non appariva come un cane fragile o limitato, ma come un animale curioso, socievole e desideroso di vivere nuove esperienze. Un’immagine che smentiva molti dei pregiudizi che ancora oggi accompagnano gli animali con disabilità.

Bryan ha raccontato quella giornata attraverso un video pubblicato sui social network. L’obiettivo era mostrare che un cane cieco può vivere una vita piena e felice, giocare, instaurare un forte legame con le persone e adattarsi perfettamente a una casa. Il messaggio ha colpito migliaia di utenti, che si sono immediatamente affezionati a Murdock.

Dopo tanto tempo arriva l’adozione per Murdock- amoreaquattrozampe.it

Il risultato non si è fatto attendere. Circa due settimane dopo la pubblicazione del filmato è arrivata la notizia più bella: Murdock aveva finalmente trovato una famiglia pronta ad accoglierlo. Prima dell’adozione, l’associazione ha provveduto anche all’intervento per la rimozione dell’occhio ormai compromesso e alla castrazione, consegnando il cane ai suoi nuovi proprietari in buone condizioni di salute e pronto a iniziare una nuova vita.

La storia di Murdock ricorda che la disabilità non impedisce a un cane di essere un compagno affettuoso e felice. Con piccoli accorgimenti, come mantenere una routine stabile, evitare di modificare continuamente la disposizione dei mobili e utilizzare la voce come punto di riferimento, anche un cane cieco può orientarsi facilmente e vivere in serenità.

Per tanto tempo nessuno aveva scelto Murdock perché non poteva vedere. È bastato, però, permettergli di esplorare il mondo con i suoi sensi perché qualcuno riuscisse finalmente a vedere lui, andando oltre la sua disabilità e riconoscendo tutto l’amore che aveva da offrire.

Silvia

Mi chiamo Silvia e vivo in provincia di Roma. Sono una Giornalista Pubblicista iscritta all’ordine del Lazio. Mi piace scrivere e cucinare ma dimentico sempre le ricette e metto verdure ovunque, anche nei dolci!

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