Sembra veramente incredibile ma osservando attentamente il tuo cane potresti capire davvero molto di lui. Ecco come.
Quante volte guardiamo il nostro cane che fa delle cose, magari mangia, si riposa, oppure gioca ma mai facciamo caso, o quasi, a quale zampetta utilizza.
Andiamo a scoprire insieme il motivo per quale osservarlo bene e soprattutto che cosa possiamo conoscere di lui. Siamo certi che vi abbiamo incuriosito.
Un team dell’Università di Bari ha sviluppato un modo assolutamente standardizzato per capire se il nostro cane preferisce utilizzare la zampa destra o sinistra. Questo studio, che sembra solamente una curiosità non è così perchè una preferenza, o l’altra, si possono collegare alla stress, a processi cognitivi e perfino al benessere dell’animale.
Il metodo è stato chiamato “Doginburgh Inventory”, ed apre delle incredibili prospettive sulla cognizione del cane e sull’addestramento per il lavoro. Ma andiamo con ordine.
Se osserviamo il nostro cane che blocca un giocattolo oppure allunga una zampa per recuperare qualcosa, potremmo pensare che sono gesti casuali. In realtà, come per noi, possono avere una preferenza motoria. Questa caratteristica è nota come lateralità ed indica il predominio di un emisfero celebrale sul controllo di alcune funzioni. Negli ultimi anni è diventato un settore importante della ricerca nelle neuroscienze comparative.
Un recente studio pubblicato su Royal Society Open Science da ricercatori dell’Università di Bari Aldo Moro, indica un modo innovativo per verificare la predisposizione dei cani in modo accurato rispetto ad anni addietro. La ricerca è stata condotta da Sevim Isparta, Serenella d’Ingeo, Valeria Straziota, Marica Nolè, Angelo Quaranta e Marcello Siniscalchi dell’Unità di Ricerca in Fisiologia e Comportamento Animale dell’ateneo pugliese.
Per cercare di sviluppare questo nuovo sistema si sono ispirati all’ Edinburgh Handedness Inventory, ovvero un questionario utilizzato dagli anni settanta per valutare la dominanza manuale nell’uomo, il tutto trasformandolo in prove comportamentali.
In passato i cani venivano classificati in base ad un sole test e si dividevano in tre categorie, destrorsi, mancini o ambidestri, con questo nuovo metodo ci troviamo difronte ad una classificazione raffinata. Nella ricerca sono stati coinvolti 43 cani di diverse razze con una età compresa tra uno e dieci anni.
Combinando i risultati di tutte le prove è possibile dividere i cani nelle seguenti categorie, che sono aumentate, rispetto al passato:
Stando alle ricerche effettuate si nota che il 32,56% dei cani presentava una forte lateralizzazione, il 46,51% una lateralizzazione più debole e il 20,93% risultava privo di una preferenza marcata.
Un aspetto molto interessante poi è che in alcuni casi la zampa preferita cambia in base alla situazione che il cane si trova ad affrontare. Magari preferisce una zampa quando deve cercare del cibo, ma utilizza l’altra per tutto il resto. Conoscere la lateralità non è una semplice curiositá scientifica.
Stando al loro studio, ci indicano alcune differenze ovvero:
Allo stesso modo, però, i ricercato indicano che non è sufficiente questo per definire la personalità di un cane. Sembra poi che ci sia anche una differenza tra maschi e femmine. Un esempio? Nel test del Kong, i maschi mostrano una preferenza della zampa sinistra mentre nelle femmine non è la stessa cosa.
Sempre secondo gli autori di questo metodo potrebbe essere interessate come applicazione nei rifugi per animali per capire il loro benessere psicofisico, nei programmi di addestramento per lavoro o destinati a lavori specifici, nello studio dello stress cronico e nella ricerca sulla cognizione animale.
Lo studio, poi, sta portando avanti anche delle indagini simili per quanto riguarda il mondo dei gatti. Gli autori del Doginburgh Inventory capiscono che il loro campione è ancora limitato ma in futuro, aumentano il numero degli animali, delle razze e dei test motori possono affinare la loro tecnica.
Ma già in questo modo il metodo si presenta come un nuovo strumento che ci permette un passo in avanti nella comprensione del mondo canino, e non solamente. Potremmo conoscere non solo la sua preferenza motoria ma anche informazioni sul suo modo di reagire allo stress o con il mondo che lo circonda.
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