Tsunami, cane da ricerca e soccorso, è rimasto ferito e senza casa durante il terremoto in Venezuela, ma ha continuato a cercare i dispersi.
Per anni Tsunami si è fatto strada tra cemento, vetri e strutture pericolanti per raggiungere luoghi inaccessibili ai soccorritori. Grazie al suo fiuto e a un addestramento rigoroso, ha cercato persone intrappolate sotto le macerie in Venezuela e ha preso parte alle operazioni successive ai devastanti terremoti che nel 2023 hanno colpito Turchia e Siria.
Nell’ultima emergenza affrontata nel suo Paese, però, il destino ha ribaltato i ruoli: il cane abituato a salvare gli altri si è ritrovato ferito e senza una casa. Nonostante il dolore e la stanchezza, Tsunami non si è fermato e ha continuato a svolgere il compito per il quale era stato preparato.
Il 24 giugno una doppia scossa ha colpito il Venezuela, interessando in particolare le aree di Caracas e La Guaira. Per dieci giorni Jorge Beens, direttore del Centro de Formación Equipos Caninos de Intervención en Desastres K-Sar Ecid, ha lavorato quasi senza sosta insieme al suo inseparabile compagno.
Tsunami si è mosso tra edifici danneggiati e cumuli di detriti, contribuendo alla localizzazione di 26 persone. Ogni sua segnalazione nasceva dalla capacità di riconoscere anche la più debole traccia della presenza umana e di comunicarla immediatamente al proprio conduttore.
Questa volta, tuttavia, il cane ha conosciuto direttamente le conseguenze della catastrofe. Durante le operazioni è rimasto ferito, ma è riuscito a sopravvivere. La sua resistenza fisica, la preparazione e il suo straordinario temperamento gli hanno consentito di proseguire il lavoro anche in condizioni difficili.
La storia di Tsunami era cominciata proprio con un salvataggio. Quando era ancora un cucciolo, era stato maltrattato e successivamente abbandonato. Le sue condizioni di salute erano precarie, mentre la paura degli esseri umani lo aveva reso diffidente e incline a reagire mordendo.
A recuperarlo era stata Aproa, associazione venezuelana impegnata nella difesa degli animali. In seguito era arrivato Jorge Beens, deciso ad accompagnarlo in un delicato percorso di riabilitazione.
Inizialmente l’obiettivo era aiutarlo a superare i traumi e trovargli una famiglia. Durante l’addestramento, però, Jorge si accorse delle sue eccezionali capacità. Dietro quella diffidenza si nascondevano intelligenza, sensibilità, coraggio e un olfatto particolarmente sviluppato.
Da quel momento per Tsunami iniziò una nuova vita: quella di cane specializzato nella ricerca e nel soccorso delle persone disperse.
In circa otto anni di attività, Tsunami è diventato uno dei cani da soccorso più conosciuti del Venezuela. Ha partecipato a numerose emergenze nazionali e internazionali, comprese le ricerche successive alle frane di Las Tejerías ed El Castaño.
Nel 2023 è stato impiegato anche nelle aree della Turchia e della Siria devastate dal terremoto. In scenari estremamente complessi ha messo le proprie capacità al servizio delle squadre impegnate nella ricerca dei sopravvissuti.
Il lavoro di un cane da soccorso non dipende soltanto dal fiuto. Questi animali devono imparare a muoversi sopra superfici instabili, affrontare rumori improvvisi e attraversare zone ricoperte da vetri, metallo e cemento. Devono inoltre riuscire a distinguere l’odore di una persona da tutte le altre tracce presenti nell’ambiente.
Un elemento fondamentale di ogni operazione è il rapporto tra il cane e il suo conduttore. Tsunami e Jorge lavorano fianco a fianco da anni e hanno costruito una sintonia profonda.
Il cane si affida alle indicazioni dell’uomo, mentre Jorge è capace di interpretare anche la più piccola variazione nel comportamento del suo compagno a quattro zampe. Durante un’emergenza, quando ogni secondo può essere prezioso, questa fiducia reciproca può fare la differenza.
Il loro non è soltanto un rapporto professionale: Tsunami è parte della vita di Jorge, oltre che un collega insostituibile nelle operazioni di soccorso.
Quando le ricerche sono terminate, per Tsunami e Jorge è cominciata un’altra difficile prova. L’abitazione dell’uomo, situata a Caracas, è stata dichiarata gravemente danneggiata e contrassegnata con il cosiddetto “semaforo rosso”, che impone lo sgombero immediato per ragioni di sicurezza.
Dopo aver trascorso dieci giorni ad aiutare le persone colpite dal terremoto, Jorge si è ritrovato a sua volta senza una sistemazione. Con lui ci sono Tsunami e un altro cane che sta seguendo l’addestramento per diventare un futuro soccorritore.
Non sono semplicemente animali domestici, ma compagni di vita e membri essenziali della sua squadra. Trovare una nuova casa adatta ad accoglierli, quindi, non è semplice.
La storia di Jorge e dei suoi cani ha suscitato una grande ondata di vicinanza. Numerose persone hanno deciso di mobilitarsi per aiutare chi, per tanti anni, ha messo esperienza, coraggio e competenze al servizio delle comunità colpite dalle calamità.
A quasi nove anni, Tsunami si prepara a lasciare il servizio operativo. Il pensionamento arriva al termine di una missione che resterà profondamente impressa nella sua storia: ferito e privato della propria casa, ha continuato a cercare chi aveva bisogno di aiuto.
Da cucciolo maltrattato e abbandonato a prezioso cane da soccorso, la sua vita dimostra quanto possano essere straordinarie le possibilità offerte da una seconda occasione. Oggi, dopo aver dedicato tanti anni agli altri, Tsunami merita sicurezza, riposo e tutto l’affetto che ha saputo conquistare.
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