L’ultimo saluto al quattro zampe simbolo della città: l’omaggio di Erchie al cane Giardino con un manifesto funebre.
E’ sempre bello sapere che il luogo dove si è vissuti ti ricorda anche nell’ultimo saluto: è ciò che è accaduto nella provincia di Brindisi, con l’omaggio di Erchie al cane Giardino. Il manifesto funebre è apparso in tutta la città e vede in primo piano il quattro zampe che ha sempre partecipato attivamente agli eventi della piccola cittadina, dai matrimoni alle occasioni meno liete. Insomma un ultimo saluto a un animale che ha davvero saputo conquistare il cuore di tutti.
E’ stato il Comune di Erchie a pensare a un manifesto che potesse ricordarlo e omaggiarlo come meritava, perché Giardino (questo il nome con cui era conosciuto) era davvero entrato nel cuore di tutti i cittadini. Sicuramente tutti avevano notato le sue ‘incursioni’ alle feste, in piazza e agli eventi piacevoli e non della città.
Ora che i suoi occhi si sono chiusi per sempre, è bello sapere che Erchie non lo dimenticherà mai: sul manifesto funebre affisso sui muri della città appare lui davanti alla Chiesa principale del luogo, col suo pelo lungo e nero, a cuccia per strada. Una foto che vuole imprimerlo nella memoria di tutti, con la stessa posa che lo contraddistingueva.
Tutti gli 8 mila abitanti di Erchie hanno rivolto a Giardino chi una preghiera chi un saluto e la commozione di ciascuno era palpabile. Non per tutti i cani del posto infatti era stato creato un manifesto funebre in occasione della loro morte: ciò sta a significare quanto Giardino fosse importante per l’intera comunità che ora lo piange come ‘simbolo del paese’.
”Con la sua dolcezza, la sua fedeltà e il suo modo unico di accompagnare le giornate di tanti, ha saputo conquistare il suore di grandi e piccoli…”.
Con queste parole, il Comune ha voluto omaggiare il cane, specificando che nessuno riuscirà mai a dimenticarlo, non solo per la sua presenza ma anche per la sua difficile storia che non gli ha mai fatto perdere il sorriso.
Giardino non aveva un padrone ma era ‘il cane di tutti’, perché così era iniziata la sua storia anni fa: abbandonato al centro del Paese, questo cane avrebbe potuto sperimentare la vita difficile della strada da solo se non fosse entrato nel cuore di tutti i suoi compaesani. Infatti questo piccolo comune della provincia di Brindisi ha accolto Giardino con grande calore, lo st3esso col quale ora gli rivolge l’ultimo saluto.
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Tutti si mobilitavano affinché non gli mancassero mai acqua e cibo, ma anche cure: infatti quando il povero Giardino si ammalò di Leishmaniosi canina ci fu una vera e propria ‘gara di solidarietà’ con una raccolta fondi proprio per il suo trattamento. Purtroppo quella di Giardino è ancora un caso isolato di una comunità che riconosce la grandezza di uno dei suoi concittadini a quattro zampe più illustri, poiché è già accaduto che un manifesto funebre per la morte del loro gatto non avesse l’autorizzazione del Comune.
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