Ren e Stimpy sono stati trovati in una cantina del Bronx tra sporcizia e parassiti. Per uno dei due cani le condizioni sono particolarmente gravi.
Quando i soccorritori hanno aperto la porta di quella cantina, si sono trovati davanti a una scena difficile da dimenticare. Ren e Stimpy erano quasi completamente nascosti sotto una pesante massa di pelo aggrovigliato e infeltrito, diventata nel tempo una vera e propria prigione.
I due cani erano soli, circondati da urina e feci e infestati dalle pulci. Sotto quei grovigli si nascondevano inoltre ferite, infezioni e le conseguenze di un lungo periodo di abbandono. Per Stimpy la situazione appariva ancora più drammatica: alcune larve avevano raggiunto la pelle lesionata, aggravando ulteriormente le sue condizioni.
A scoprire Ren e Stimpy, venerdì 28 agosto, è stato il nuovo custode di un edificio situato nel Bronx, a New York. I cani si trovavano nello scantinato del palazzo e non è stato possibile stabilire con certezza da quanto tempo vivessero in quelle condizioni.
Il loro pelo era talmente sporco e compatto da nascondere completamente il corpo. Prima di poter comprendere la reale gravità della situazione, sarebbe stato necessario liberarli da quella massa infeltrita e controllare ogni parte della loro pelle.
Nonostante la fame, i parassiti e l’ambiente insalubre, Ren e Stimpy erano riusciti a sopravvivere. Resta però difficile immaginare cosa abbiano affrontato durante quei giorni trascorsi senza assistenza e senza le cure necessarie.
Stimpy presentava piaghe aperte, infezioni e una grave infestazione di parassiti. Le larve si erano insinuate sotto il pelo e avevano iniziato a nutrirsi dei tessuti già danneggiati.
Una situazione estremamente dolorosa che richiedeva un intervento immediato. Anche Ren aveva urgente bisogno di assistenza veterinaria, ma erano soprattutto le condizioni del suo compagno a preoccupare i soccorritori.
Il pelo, cresciuto senza alcuna cura, impediva ai veterinari di valutare pienamente le ferite. Soltanto dopo una delicata tosatura sarebbe stato possibile stabilire quanto la trascuratezza avesse compromesso la salute dei due animali.
Del recupero si è occupata la NYC Second Chance Rescue, un’organizzazione impegnata nel salvataggio di animali feriti, maltrattati o gravemente trascurati.
Ren e Stimpy sono stati trasferiti d’urgenza in un ospedale veterinario, dove hanno finalmente ricevuto le prime cure. I medici hanno iniziato a rimuovere il pelo infeltrito, trattare le infezioni e valutare le conseguenze della permanenza nello scantinato.
Il loro percorso di recupero si preannuncia lungo e complesso. Oltre alle ferite visibili, sarà necessario verificare le condizioni generali dei due cani e aiutarli a superare anche le conseguenze emotive dell’abbandono.
Secondo le informazioni riferite all’associazione, il precedente custode dell’edificio si sarebbe ammalato gravemente e avrebbe lasciato la zona. I cani, però, sarebbero rimasti nello scantinato senza che venisse organizzata per loro un’assistenza alternativa.
I volontari hanno descritto la vicenda come devastante. Pur comprendendo la gravità di una malattia, hanno sottolineato quanto sia fondamentale chiedere aiuto quando non si è più in grado di occuparsi dei propri animali.
Affidarsi a familiari, associazioni o strutture competenti può evitare che una situazione difficile si trasformi in una tragedia. Le condizioni dei due cani restano delicate. Stimpy, a causa delle numerose ferite aperte, è quello che desta maggiore preoccupazione e avrà bisogno di cure intensive e costanti.
Per sostenere le spese veterinarie, l’associazione ha avviato una raccolta fondi. Al momento è ancora troppo presto per sapere quando Ren e Stimpy potranno lasciare l’ospedale o essere affidati a una nuova famiglia. Una certezza, però, esiste già: non dovranno più affrontare tutto questo da soli.
«Li abbiamo tirati fuori da quell’inferno. Non li abbandoneremo», ha assicurato l’associazione.
Dopo essere rimasti per chissà quanto tempo dimenticati in una cantina, Ren e Stimpy hanno finalmente trovato persone pronte a proteggerli. Per loro la strada verso la guarigione sarà lunga, ma il salvataggio ha segnato l’inizio di una vita nuova, fatta di cure, attenzione e speranza.
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