L’Atac di Roma e ‘Prossima fermata, casa’: la campagna per favorire le adozioni animali parte dalla Capitale ed è stampata anche sui biglietti.
La voce della Capitale si fa sentire e si dice pronta ad aiutare gli animali più in difficoltà: è stato dato il via alla campagna ‘Prossima fermata, casa’ dell’Atac, società che gestisce il trasporto pubblico locale. E’ un forte segnale di cambiamento, che vede i nostri animali sotto i riflettori e richiama i cittadini a un obbligo morale, quello di prendere in considerazione l’adozione degli esemplari meno fortunati e alla ricerca di una famiglia.
E’ scritto sulle pareti degli autobus che percorrono la città ma anche sul singolo titolo di viaggio che si acquista per viaggiare: la pubblicità della nuova campagna che sta spopolando nella Capitale ha già attirato l’attenzione di tutti. Dal nome si può facilmente intuire di cosa si tratta: un invito, o meglio un’esortazione alla popolazione ad assumersi delle responsabilità nei confronti degli animali meno fortunati.
E come diffondere un messaggio se non con qualcosa che circoli per tutta la città e che sia ben visibile agli occhi di tutti? Autobus, titoli di viaggio e perfino le pensiline atte a dare riparo a coloro che stanno per prendere i mezzi pubblici. Lo slogan fa dunque riferimento all’iniziativa voluta e promossa da Patrizia Prestipino, Garante per il benessere animale, e con il supporto del sindaco Roberto Gualtieri, e riporta un QR-code che rimanda alla spiegazione del progetto.
Ormai tutti siamo ‘armati’ di smartphone e con un semplice clic, potremo ottenere tutte le informazioni utili sulla suddetta iniziativa: inquadrando il QR-code infatti si arrivano a leggere tutte le informazioni sugli animali, cani e gatti, che attualmente risiedono nei canili e nei gattili comunali, in attesa di una famiglia che li porti via e offra loro una vita migliore.
Questa campagna di sensibilizzazione non si rivolge solo e unicamente ai cittadini residenti nella Capitale ma anche ai turisti, che per tutto l’anno affollano le strade di una delle città più belle del mondo. Vuole essere un’operazione capillare, in grado di espandere i propri confini ben oltre il perimetro della città eterna.
E’ un richiamo alla coscienza: si chiede di adottare e di conoscere realtà, che per molti sono ancora sconosciute, come la Muratella e Ponte Marconi. Sono questi due tra i tanti luoghi che ospitano animali con un passato traumatico alle spalle, spesso caratterizzato da traumi e abbandono. E le informazioni che li riguardano riportano la loro storia nel dettaglio, così da farli conoscere ancora meglio.
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