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Raddoppiano gli animali morti in strada: rispondono le associazioni

Le associazioni rispondono tempestivamente al raddoppiare del numero degli animali morti in strada quest’anno: si auspica al più presto una maggiore sicurezza.

Cane da solo in strada (Pixabay – Amoreaquattrozampe.it)

Con un’allerta maggiore proveniente dalle seguenti regioni, Basilicata e Campania, e con molti casi verificatisi anche sulla Salerno Reggio Calabria, in Italia si denuncia uno spropositato aumento di animali morti sulle autostrade. Grazie ad alcuni sistemi di rilevazione dei veicoli, e attraverso il riconoscimento delle loro targhe, o di altri dispositivi elettronici in grado di raccogliere prove sui crudeli abbandoni su queste vie ad alta percorrenza, il tracciamento dei responsabili è spesso assicurato. Eppure, rispondono le associazioni animaliste, non bisogna desistere nel voler auspicare a una maggiore sicurezza esprimendosi ora con un importante appello di sensibilizzazione.

Duplica il numero di animali morti in strada: così l’appello di sensibilizzazione delle associazioni

“Anas” – attiva anch’essa nel salvataggio di animali che si trovano in pericolo di vita sulle reti autostradali – ricorda come una delle cause maggiori dell’incremento di animali ritrovati esanime in strada sia, molto spesso, da ricondursi a volontari abbandoni di animali da compagnia da parte delle loro famiglie sulle suddette vie di percorrenza. La presenza non segnalata di un cane, o di un altro animale in strada, può rivelarsi – infatti – un pericolo non soltanto per gli esemplari lasciati a se stessi senza una protezione, ma anche per tutti gli automobilisti che viaggiano ogni giorno su ognuna di queste reti.

Segugio in strada (Pixabay StockSnap – Amoreaquattrozampe.it)

Le segnalazioni da parte dei cittadini, in favore della salvaguardia degli animali, hanno finora permesso al fenomeno riguardante gli abbandoni di essere più conosciuto e meno radicato, seppur quest’ultimo continui a rivelarsi ancora molto presente in alcune zone specifiche della nostra penisola. Le segnalazioni restano dunque di fondamentale importanza per segnalare in tempo la presenza del fido, o di un qualsivoglia animale in pericolo, affinché questo venga prelevato e riportato in sicurezza senza arrecare danni né a se stesso e né alle persone che viaggiano sulle autostrade. A 5 anni da un’ultima analisi condotta sui numero degli animali deceduti in strada, il 2023 vede duplicarne tristemente i casi e, soprattutto, nella parte meridionale della Penisola.

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Che si tratti di una morte intenzionale causata dall’uomo, come nel caso di una cucciolata ritrovava nella spazzatura, oppure del nefasto risultato di un tragico incidente stradale, come quello che ha visto coinvolti 2 cavalli investiti da un’autovettura, l’emergenza secondo le associazioni risulta palese e vi è la necessità di ricorrere a un piano di recupero che possa garantire maggiore sicurezza sulle nostre strade e non solamente quelle ad alta percorrenza.

Cane sul ciglio della strada (Pixabay rhfhanssen – Amoreaquattrozampe.it)

L’unica via d’uscita sembra essere, per “Anas” quanto per le associazioni animaliste con cui esso collabora, quella di ribadire l’importanza di un’educazione stradale adeguata e una forte sensibilizzazione anche sul tema degli abbandoni. Se vi capita di notare un animale che vaga senza meta o che vi sembra sia stato abbandonato in strada non esitate a segnalare la loro presenza alle autorità competenti. Direttamente al numero verde “Pronto Anas” oppure alle Forze di Polizia o ai Vigili del Fuoco.

Giada Ciliberto

La scrittura rappresenta per me un imprescindibile flusso vitale.  Il mio percorso nella Comunicazione inizia con BEJOUR (Become a journalist in Europe) - conclusosi nel 2020 presso il Dipartimento CORIS dell'Università La Sapienza. Tra i miei ulteriori interessi ed esperienze rientrano laboratori di scrittura creativa, di teatro, e altre attività legate alla scrittura per immagini.  Sono dell’idea che le creature del mondo animale sappiano ascoltarci anche quando restiamo in silenzio. In ognuna di loro abita un’anima sensibile, per tal ragione tangibile e meritevole di rispetto. Amo osservare e analizzare ciò che mi circonda, viaggiare senza una meta precisa. Credo nel potere anti-anestetico dell’arte e nell’energia potente e costruttiva che deriva dal lavorare a contatto con la natura e con tutte le persone che non hanno mai smesso di dialogare con il loro bambino interiore. 

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Giada Ciliberto

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