La storia di un cane che non era addestrato a salvare persone ma in Venezuela si è fatto valere per il suo incredibile fiuto.
Come sappiamo bene il devastante terremoto che si è verificato in Venezuela ha spezzato, purtroppo, moltissime vite.
Ma ci sono stati dei cani, davvero coraggiosi, che hanno permesso di salvarne molte altre. Noi oggi ti vogliamo parlare proprio di uno di loro.
Un cagnolino che non ha mai frequentato la scuola per cani o che si è allenato per affrontare le emergenze, Milo è un cane meticcio salvato dalla strada che ha dato il suo preziosissimo contributo nel salvare vite.
Ha trovato ben tre persone sotto le macerie nel devastante terremoto del Venezuela. Andiamo con ordine. Nelle ore immediatamente successiva al 24 giugno c’erano i vigili del fuoco ed i volontari ma un protagonista particolare è emerso tra tutti.
Milo, un cane meticcio di Caracas, recuperato anni prima dalla strada e mai addestrato. Ma, il suo fiuto incredibile, lo hanno portato ad essere partecipe alle operazioni di soccorso di uno dei tanti edifici crollati nella capitale.
Stando al racconto della proprietaria Coromoto all’emittente Univision, nelle prime sei ore ha trovato ben tre vittime. Una storia che nel firo di pochissimo ha fatto letteralmente il giro del paese.
Coromoto era per lavoro nel quartiere La Candelaria, dove vende frutta e verdura quando la terra ha iniziato a tremare letteralmente sotto i suoi piedi. Ha dichiarato che la strada sembrava fare onde e che tutte le persone scendevano velocemente dagli edifici.
Ha controllato che i suoi cani fossero al sicuro e poi si è diretta verso casa. Sono passate solamente alcune ore quando ha visto su WhatsApp che si faceva un appello per dei cani da soccorso.
Proprio in quel momento le è tornato in mente un vecchio episodio. Durante una vacanza, Milo, aveva mostrato un super fiuto aiutando un bambino che si era smarrito, ritrovandolo. La donna, convinta che potesse essere d’aiuto lo accompagna sul luogo delle operazioni.
Appena arrivata, gli operatori, sottopongono Milo ad un veloce test per capire le sue capacità. Il cane la supera brillantemente e viene inserito nella squadra. Quello successo nelle sei ore dopo lascia senza parole tutti.
Nel primo turno ha individuato te vittime tra gli edifici che sono crollati. Ricordiamoci che i cani hanno ottime capacità olfattive, nel loro naso, infatti, ci sono tra i 220 e i 300 milioni di recettori olfattivi.
Come possiamo imaginare, al termine della giornata, Milo era esausto. I soccorritori consigliano a Coromoto di farlo riposare prima di una nuova possibile operazione di ricerca.
La storia di Mila ci dimostra come, anche se non si ha un addestramento particolare, un animale come il cane, grazie alle sue incredibili capacità può contribuire, ma ci deve essere anche la fiducia di chi lo cura.
In un momento così particolare Milo è diventato il segno di speranza per quanto riguarda l’istinto, e la collaborazione tra soccorritori e cittadini.
L’addestramento dei cani soccorritori è un percorso lungo e impegnativo che richiede pazienza, costanza e una stretta collaborazione tra il cane e il suo conduttore. Fin da cuccioli, gli animali vengono abituati a diversi ambienti, rumori e situazioni, così da sviluppare sicurezza e autocontrollo.
Successivamente imparano a seguire tracce, individuare persone disperse e segnalare la loro presenza con comportamenti specifici, come l’abbaio o il ritorno dal conduttore.
Durante l’addestramento si utilizzano metodi basati sul rinforzo positivo, premiando il cane ogni volta che svolge correttamente un esercizio. Questo approccio favorisce l’apprendimento e rafforza il legame di fiducia tra l’animale e il suo addestratore.
Le esercitazioni si svolgono in ambienti differenti, come boschi, montagne, aree urbane e zone colpite da calamità naturali, per preparare il cane ad affrontare situazioni reali.
I cani soccorritori svolgono un ruolo fondamentale nelle operazioni di ricerca e salvataggio, contribuendo a localizzare persone disperse in tempi molto rapidi grazie al loro straordinario olfatto. Il loro lavoro può fare la differenza in situazioni di emergenza, aumentando le possibilità di salvare vite umane.
Per questo motivo, l’addestramento continuo e la preparazione costante sono essenziali per garantire interventi efficaci e sicuri.
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