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Trento apre alla caccia con arco e frecce, l’Enpa denuncia: “Crudeltà inaccettabile”

La Provincia di Trento sperimenta la caccia con arco e frecce ai cinghiali. Enpa denuncia sofferenze maggiori e rischi per tutti.

La Provincia autonoma di Trento ha approvato una modifica alla disciplina per il controllo dei cinghiali che introduce, in via sperimentale, la possibilità di utilizzare arco e frecce per gli abbattimenti. La misura è pensata per intervenire nelle aree dove l’impiego delle armi da fuoco è ritenuto poco opportuno a causa del rumore, che potrebbe disturbare altre specie selvatiche.

Trento apre alla caccia con arco e frecce, l’Enpa denuncia: “Crudeltà inaccettabile” – amoreaquattrozampe.it

L’autorizzazione non sarà aperta a tutti i cacciatori. Per utilizzare arco e frecce sarà necessario ottenere una specifica abilitazione e operare esclusivamente sotto il coordinamento del Corpo Forestale del Trentino o degli enti gestori delle riserve.

Enpa: “Una scelta che aumenta la sofferenza degli animali”

La decisione ha provocato l’immediata reazione dell’Ente Nazionale Protezione Animali. La sezione Enpa di Rovereto definisce il provvedimento “una scelta che sembra uscita da un film dell’orrore”, sostenendo che l’uso dell’arco esponga gli animali a sofferenze ancora maggiori rispetto alle armi da fuoco.

Enpa: “Una scelta che aumenta la sofferenza degli animali” – amoreaquattrozampe.it

Secondo l’associazione, se il colpo non dovesse risultare immediatamente letale, un cinghiale potrebbe agonizzare a lungo prima di morire. Enpa richiama inoltre il tema della sicurezza, ricordando che negli ultimi diciassette anni gli incidenti di caccia hanno causato oltre 450 vittime tra morti e feriti. L’associazione teme che l’impiego di armi silenziose possa aumentare i rischi per chi frequenta boschi e montagne.

Una pratica vietata in diversi Paesi europei

La caccia con arco e frecce è vietata in numerosi Paesi europei, tra cui la Svizzera. In Italia, invece, la normativa nazionale lascia alle Regioni e alle Province autonome la possibilità di disciplinare modalità e strumenti utilizzabili per la gestione della fauna selvatica.

Il provvedimento arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per il mondo venatorio, mentre continua il dibattito sul controverso disegno di legge che punta a modificare la normativa nazionale sulla caccia, contestato da numerose associazioni ambientaliste e animaliste.

Aurora De Santis

Nata nel 1990, mi dedico agli studi classici per poi proseguire il mio percorso diventando autrice e scrittrice. L’amore per la natura e la scrittura sono delle costanti che mi accompagnano da tutta la vita.

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Aurora De Santis

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