E’ rimasta folgorata e non avrebbe mai potuto lasciarlo: Virginia Raffaele adotta il cane del film ‘La vita va così’, il dolcissimo Pintu.
Può capitare che tra attori si instauri una certa sintonia, ed è stato proprio il luogo di lavoro a fare da scenario ad un nuovo amore per la nota interprete. Ma stavolta non si tratta di due ‘umani’ bensì di un quattro zampe: l’attrice Virginia Raffaele adotta il cane del film ‘La vita va così’, il piccolo Pintu. Da quando le riprese sono finite si è resa conto di non poterlo lasciare e così lo ha portato a casa con sé.
Il legame che si era instaurato era già intenso nel corso delle riprese e forse entrambi sapevano che non si sarebbero mai più lasciati: così Virginia Raffaele, la nota e talentuosa attrice romana, si è ‘innamorata’ del suo compagno di set a quattro zampe, Pintu. Quindi il ciak finale non ha decretato la fine del loro rapporto.
Galeotto è stato il film ‘La vita va così’ di Riccardo Milani, ambientato nella magnifica e selvaggia Sardegna: si narra in maniera semi-realistica la vita di Ovidio Marras, anziano pastore sardo di 93 anni, e della sua resistenza a cedere le sue terre per la costruzione di un resort di lusso, voluto dall’imprenditore interpretato da Diego Abatantuono.
La figlia del protagonista, che nel film ha il nome di Efisio Mulas, è interpretata proprio dalla Raffaele, che ha lavorato fianco a fianco proprio col cane Pintu, il meticcio di cane pastore che anche nella finzione era un amico di famiglia. Alla fine delle riprese lo ha portato a casa con sé e lo stesso quattro zampe è sembrato fin da subito felice della sua nuova sistemazione.
Se della sua vita privata si sa ben poco, poiché è molto riservata, dell’amore per Pintu non ha mai fatto mistero: Virginia Raffaele si lascia fotografare nei suoi momenti dolcissimi col suo nuovo amore. E anche Pintu sembra essersi ambientato benissimo in un contesto completamente diverso: infatti dalla libertà delle campagne e dei paesaggi rurali sardi si è trasferito nel traffico caotico della metropoli.
La stessa Raffaele ha spiegato come non è stata sua l’adozione, bensì lei stessa si è sentita ‘adottata’ dal quattro zampe fin dalle prime riprese. Così è nato un amore autentico, che supera i confini della finzione della pellicola, ma che mantiene l’autenticità del rapporto. Lo stesso cane pastore ha portato nella casa cittadina dell’attrice una ventata di ‘Sardegna rustica’, la stessa in cui viene ambientato il film di Riccardo Milani.
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