Home Non solo Cani e Gatti Allarme! Ora i ghepardi rischiano seriamente l’estinzione

Allarme! Ora i ghepardi rischiano seriamente l’estinzione

CONDIVIDI
@Getty images

I ghepardi rischiano seriamente di estinguersi entro breve tempo. Questi maestosi felini, al pari di tante altre specie animali selvatiche tipiche dell’Africa come elefanti e giraffe, stanno diminuendo sempre più drasticamente di numero. A svelarlo è uno studio condotto da alcuni scenziati, i quali hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista PNAS. Secondo quanto osservato, soltanto 7100 ghepardi si trovano ad oggi liberi nel loro habitat naturale. Oltre la metà fa parte di una unica popolazione stanziata nelle zone dell’Africa Meridionale, invece in Asia di questi bellissimi animali non se ne vedono più già da un pezzo.

I ghepardi sono gli animali terrestri più veloci al mondo e sfruttano la loro rapidità e la reattività muscolare di cui sono dotati per conservare il proprio status di “predatori perfetti”. Ma stando alla Zoological Society of London, servono in maniera urgente delle importanti ed efficaci contromisure per garantire la sopravvivenza ai ghepardi. La stessa cosa chiedono la Wildlife Conservation Society e l’associazione ‘Panthera’, visto che oltre il 91% di questi animali dal pelo maculato sono stati cacciati via dal loro territorio di origine. Come detto, ad essere particolarmente colpito dall’opera indiscriminata dell’uomo, sia attraverso il bracconaggio incontrollato che l’alterazione dell’habitat dovuto a diversi fattori, è il ghepardo asiatico.

Savana africana ©Getty

Attualmente di questa sottospecie ne restano addirittura solamente 50 in una zona ristretta dell’Iran. Un altro dato che fa capire quanto sia difficile la situazione di questi animali è rappresentato dal fatto che circa il 77% del loro habitat naturale è situato all’esterno delle zone protette. In paesi come lo Zimbabwe si è passati da una popolazione di 1200 ghepardi ad un branco di soli 10 esemplari, il tutto nel breve volgere di soli 16 anni. Si tratta di una decimazione vera e propria, pari all’85% degli stessi. Per questo ora occorre fare sul serio qualcosa di concreto per salvare questi animali.