Home Non solo Cani e Gatti Gli orrori e le torture negli allevamenti di orsi da bile

Gli orrori e le torture negli allevamenti di orsi da bile

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@Animal Asia
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Il caso degli orsi asiatici allevati per la bile, destinati a vivere tutta la vita all’interno di strette gabbie che deformano arti e il corpo di questi straordinari esseri, è più attuale che mai. Ancora oggi, in Asia sono numerose le fabbriche di bile, in Vietnam ve ne sono circa 1200, mentre in Cina si contano circa 10mila orsi tra i quali gli orsi della luna, orsi bruni oppure orsi del sole, allevati indistintamente per estrarre la bile, una sostanza utilizzata nella medicina tradizionale. Per farlo, questi esemplari vengono catturati da cuccioli e possono vivere in queste condizioni drammatiche fino a 30 anni, sottoposti a tecniche di estrazione invasive e a delle vere e proprie che provocano gravi infezioni portando gli orsi alla morte.

Le associazioni animaliste hanno condotto diverse campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica e fare pressione sui governi affinché siano chiusi questi tipi di allevamenti, riscuotendo alcuni successi, come in Vietnam dove nel 2005 il Vietnam questa pratica è diventata illegale.

In quest’ambito si sono svolti numerosi interventi mirati a salvare e riscattare quegli esemplari detenuti e sfruttati. Casi di salvataggi che hanno riscaldato i cuori di chi difende la causa dei diritti degli animali, come quello in cui nel 2004 l’associazione Animal Aid salvò un’orso femmina di nome Cesaer,  immortalata in una fotografia straziante che la ritrae con un corsetto di ferro stretto allo stomaco utile a mantenere un catetere collegato al fegato per estrarre la bile. Dal corsetto spuntava anche una sbarra di ferro per evitare che l’orso abbassasse la testa per rimuovere il corsetto. Cesaer fu salvata e trasferita in un rifugio, situato a Chengdu, nella Cina centrale.

La vita per quell’orsa è cambiata e adesso, a distanza di anni, può finalmente apprezzare le cose più semplici come lo sguazzare ell’acqua.

Animal Asia sta continuando la sua battaglia contro un giro d’affari che muove due milioni di dollari l’anno, considerando che la bile arriva a costare 400 dollari per 100 ml.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, oltre ad una raccolta firme promossa assieme all’associazione 30milions d’amis,Animal Asia ha diffuso un video slow motion sul suo profilo Instagram mostrando lo straordinario recupero di Cesaer che oggi è tornata ad essere un orso come gli altri che si crogiola al sole dopo un bagno rinfrescante: