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Le lacrime di un elefante che sconvolgono la rete: la triste condizione degli animali di uno zoo in Indonesia

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ELEFANTI

Sono immagini che suscitano tanta rabbia e lo sdegno. Immagini che preferiremo non vedere ma che documentano la triste realtà e il vero volto dello sfruttamento degli animali per l’intrattenimento sia nei circhi che negli zoo, privandoli della loro dignità anche nella morte.

Una serie di fotografie drammatiche raccontano gli ultimi istanti di vita di un elefante di nome Yani, deceduto dopo una lenta agonia nello zoo di Bandung, sull’isola di Giava, in Indonesia, detto anche lo “zoo degli orrori”.

Il povero animale viveva in pessime condizione. Si trattava di una femmina di 24 anni, di un esemplare di elefante di Sumatra, specie minacciata d’estinzione.  Secondo i dati del WWF vi sarebbero solo circa 2.400 elefanti di Sumatra allo stato brado, minacciati ogni giorno dal bracconaggio e dalla distruzione del loro habitat.

Purtroppo questo non ha impedito che nel luogo in cui doveva essere custodita sia stata in realtà trascurata. Yani è deceduta per l’incuria degli operatori che non l’hanno adeguatamente curata dopo che si era ammalata gravemente.

La povera bestiola, è rimasta accasciata a terra per diversi giorni, senza che nessuno intervenisse, fino a quando non è morta lo scorso 11 maggio.

Il caso ha scatenato la reazione dei media e dei social tanto che sulla vicenda stanno ora indagando le autorità. Lo zoo è stato chiuso fino a quando non saranno accertate con un’autopsia le cause del decesso.

“Avere un veterinario è obbligatorio. Non ne hanno uno da un anno”, ha denunciato Sylvana Ratna, responsabile del Java Nature Conservation Agency West (BKSDA), criticando la gestione dello zoo.

Dal canto suo anche il sindaco della città, Ridwan Kamil, era intervenuto sui casi di presunti maltrattamenti degli animali e le pessime condizioni della struttura, sostenendo che “se non hanno il budget per gestirlo, dovrebbero cercare aiuto”.

Per far chiudere la struttura è stata lanciata una petizione e l’organizzazione animalista Jakarta Animal Aid Network ha denunciato come “il caso di Yani è solo la punta dell’iceberg, molti degli animali rinchiusi negli zoo indonesiani stanno morendo per le pessime condizioni in cui vivono qui”.