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No al massacro di delfini nella baia di Taiji: Portofino.it oscura la sua piattaforma in segno di protesta

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Portofino.it è una piattaforma digitale e una App con la quale condividere le esperienze nella straordinaria baia ligure. Uno strumento di promozione che ha conquistato migliaia di utenti in tutto il mondo che parlano della loro esperienza nella località dove condividere fotografie di ricordi, eventi o suggerire luoghi di Portofino che hanno conquistato l’animo.

La piattaforma ha deciso di avviare una forma di protesta contro il massacro dei Delfini che ogni anno si compie da settembre a marzo, nella baia di Taiji, in Giappone e dal 3 al 5 febbraio ha oscurato il sito in segno di solidarietà con chi si batte per tutelare e difendere i delfini.

In una nota, Portofino.it ricorda che “ogni anno, vengono massacrati in un mare di sangue e urla, circa 20.000 Delfini per meri scopi di business, delfinari e acquari”. Nella baia vengono scelti i più bei delfini per rivenderli mentre gli altri vengono destinati al macello.

“Siamo inorriditi per quanto stia accadendo proprio in queste settimane in quella maledetta baia. I Delfini fanno parte della nostra storia, sono il nostro orgoglio, la nostra gioia e non importa dove essi siano, per noi, loro saranno sempre i Delfini di Portofino ed è nostro compito difenderli e proteggerli ovunque si trovino”, ha commentato Enrico Alexis – Ceo di Portofino.it, spiegando che “assieme a noi, facendo però molto più di noi, tutti i valorosi ragazzi di Sea Shepherd, l’organizzazione internazionale diventata ormai un simbolo mondiale per la difesa degli oceani, che Portofino supporta ormai da più di un anno. Sea Shepherd scende de visu sul campo, senza mai tirarsi indietro e proprio in questo periodo è presente a Taiji, con una squadra di attivisti, I Guardiani della Baia, che sono lì a loro personali spese, sottoposti a mille pericoli, pronti a difendere i Delfini e a testimoniare quello che accade”

Alexis ha poi rivolto un ringraziamento al Presidente di Sea Shepherd Italia Andrea Morello, a Eugenio Fogli coordinatore media, a Marina Fenestrelli come responsabile Ligure, a tutti gli equipaggi di mare e di terra, a tutti gli attivisti, ai Guardiani della Baia e a tutti coloro che permettono, attraverso i loro sforzi, il loro impegno e il loro sacrificio, che i nostri Delfini continuino a correre come dei matti all’interno della Baia di Portofino.

L’iniziativa è sostenuta anche dall’Ente Parco di Portofino e l’Area Marina Protetta di Portofino in modo che “sia data una posizione netta e condivisa al riguardo di questi inaccettabili massacri”.