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Allevamenti domestici: come allevare in casa le galline ovaiole

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E’ in voga una nuova moda: allevare galline domestiche. Ecco quali sono tutti i rischi e i vantaggi di questa nuova abitudine.

Gallina che depone uova

Ormai vivere in città non rappresenta più un limite per coloro che amano coltivare in casa prodotti della natura sani e nutritivi come le uova. Anziché affidarsi all’allevatore di fiducia si preferisce allevare di persona le galline in casa propria: ma quali sono i lati positivi e i sacrifici legati a questa nuova moda?

I vantaggi di avere una gallina in casa

Chi ha pensato che vivere in appartamento in città non possa assaporare i prodotti naturali della terra, dovrà ricredersi. L’idea è stata rubata alle star americane del calibro di Jennifer Aniston e Reese Witherspoon, che hanno ‘influenzato’ le mode europee. Quella di allevare le galline ovaiole in casa porta con sé una serie di benefici, oltre a quelli alimentari.

Qualità e convenienza

Indubbiamente potremo essere certi della qualità e della purezza del prodotto di questi volatili, ma è anche una scelta economica. Se saremo ben attenti alla cura dell’animale e alla sua alimentazione, potremo essere ben certi della freschezza dell’uovo appena ‘fatto’.

Paghi poco e mangi tanto

Con il prezzo di una sola gallina che si aggira attorno ai 6/8 euro, avremo a disposizione circa sei uova alla settimana. Solo per un discorso economico dunque converrebbe avere una gallina in casa: se prendiamo in campione una confezione di uova comprate al supermercato, essa non sarà mai paragonabile a quelle prodotte in casa sia per il prezzo davvero irrisorio, sia per la loro stessa qualità.

Niente più rifiuti

Uno dei benefici da non sottovalutare riguarda di certo lo smaltimento dei rifiuti: le galline costituiscono un valido aiuto nel riciclare l’umido. In particolare sono in grado di smaltire circa 200 kg di rifiuti all’anno.

Il pollaio

Pollaio collocato in giardino

L’habitat delle galline è fondamentale per la loro qualità di vita e deve essere dotato di tutti i comfort che renderanno le funzioni vitali del volatile più semplice. La loro manutenzione sarà economica e per giunta non ruberà troppo tempo ai nostri impegni di vita quotidiana.

I materiali

Per costruire un pollaio saranno necessari: legno, muratura, lamiera zincata o plastica. Vi saranno alcune ‘zone’ del ricovero come mangiatoie e abbeveratoi, più soggette a pulizie frequenti, che sono consigliate in plastica, coccio o ferro zincato. E’ bene procurarsi della paglia per rendere il giaciglio per la deposizione delle uova più accogliente.

I vari scompartimenti

I seguenti sono le parti fondamentali di cui deve essere composto un pollaio. Una buona struttura di base dunque deve necessariamente comprendere: uno spazio aperto, dove le galline potranno passeggiare liberamente, una mangiatoria e un abbeveratoio. Altre parti fondamentali saranno un posatoio e un nido collettivo: il primo per farle riposare, il secondo per far depositare loro le uova.

Dove collocare il pollaio

Non essendo in campagna con ettari di spazio disponibili, in casa bisognerà adattarsi: è fondamentale avere almeno uno spazio esterno. Un terrazzo, un piccolo balcone con almeno 750 cmq per ogni gallina, saranno più che sufficienti. Questi volatili infatti non soffrono in poco spazio e hanno bisogno di pochissimi elementi per vivere sane e felici. Naturalmente non è consigliabile lasciarle libere di gironzolare in casa: sarà meglio piazzare il pollaio all’aperto.

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Galline ovaiole: le migliori tipologie

Le migliori galline ovaiole in commercio si distinguono in quattro precise razze, ciascuna con delle specifiche caratteristiche:

Livornesi


Gallina ovaiola livornese bianca

Sono al primo posto per la loro produzione di uova: si pensi che le bianche possono produrre oltre 320 uova all’anno. Si tratta di volatili di origine italiana, leggeri e intelligenti. Segni particolari: una cresta bianca ripiegata di lato.

Amburgo

Gallina ovaiola Amburgo nana

Il loro piumaggio folto e la loro forma allungata rendono molto caratteristiche queste galline tipiche delle zone del Nord Europa. I colori delle piume variano dall’oro all’argento ‘pagliettato nero’.

Amrock



Gallina ovaiola Amrock

Si distinguono per la loro colorazione a strisce orizzontali alternate nere e bianche. Si sono dimostrate negli anni le galline migliori come animali di compagnia per il loro carattere socievole e in cerca di attenzioni.

Padovana



Gallina ovaiola padovana

L’aspetto buffo di questa gallina, caratterizzato dal tipico ciuffo di penne che coprono gli occhi, la rende molto simpatica. Naturalmente proprio a casa di questo piumaggio particolare richiede un taglio e una cura costante.

Galline ovaiole: come sceglierle

Indubbiamente la prima considerazione da fare è quella legata all’età e alle condizioni fisiche dell’animale in questione. Meglio preferire una gallina che ben si adatti al clima e all’ambiente dove viviamo. In terza battuta si scelgono le galline in base alla tempistica della loro produzione: quelle leggere iniziano la produzione tra il quinto e il sesto mese di vita. La razza delle galline più pesanti invece aspettano fino a un massimo di 200 giorni dalla nascita prima di deporre le uova.

Come allevare una gallina ovaiola

Oltre ad aver collocato un pollaio nello spazio aperto a disposizione, è fondamentale la cura delle galline. In realtà sono animali molto indipendenti e non hanno bisogno di cure costanti o dispendiose. Devono adattarsi all’ambiente: quindi, una volta acquistate, lasciamole chiuse nel pollaio per la prima settimana e poi le liberiamo all’aria aperta.

Alcuni consigli per la deposizione

Le galline sono animali molto abitudinari: sta a noi far prendere loro le giuste abitudini. Una di esse riguarda il luogo preferibile per la deposizione delle uova. Una volta raggiunta l’età per deporre uova, è buona norma chiuderle nel pollaio affinché non cerchino un luogo diverso da esso per lasciare le uova. Magari possiamo rendere il giaciglio all’interno del pollaio più comodo con della paglia.

Attenti all’alimentazione

Sebbene siano in grado di ‘smaltire’ kg e kg di rifiuti all’anno, nella loro dieta non dovranno mai mancare ortaggi o verdure varie, come broccoli, cetrioli o melanzane. Possiamo integrare come pasto secco dei cereali proteici, gli stessi che usiamo per nutrire i pulcini, poi crusca e mais. La crusca può essere aggiunta in un secondo momento, in minima quantità.

Le normative ASL

Non trattandosi di un animale domestico qualunque, per tenere una gallina in casa è necessario un permesso veterinario dell’Asl della regione di appartenenza. La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo numero 158. Inoltre il Comune potrà fornire, su richiesta, una copia della normativa circa l’igiene e la sanità pubblica.

La gallina? Un’amica fedele

La gallina, per quanto possa sembrare insolita come scelta, è in realtà un animale fedele e coccolone. Una gallina riesce a dimostrare affetto e fedeltà al padrone cioè a colui che riconosce come tale perché le sfama e pulisce il pollaio. Non sono rumorose e hanno bisogno davvero di pochissime cure. Inoltre sono note anche per la loro longevità: una gallina può vivere in casa fino a due anni.

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F.C.

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