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Trentino, aperta inchiesta su abbattimento dell’orsa K2: ipotizzato reato uccisione di animali senza necessità

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Orso bruno

La Procura di Trento ha aperto un’inchiesta sull’abbattimento dell’orsa Kj2, avvenuto lo scorso 13 agosto, dopo che l’esemplare era stato ritenuto pericoloso in relazione ad un’aggressione avvenuta il 22 luglio nella zona dei laghi di Lamar, a Terlago, in Trentino.

La procura intende chiarire se la procedura sia stata regolare e se non vi siano gli estremi del reato ipotizzato di uccisione di animali senza necessità, art. 544 bis del codice penale.

L’inchiesta è stata aperta dopo la relazione redatta dal Corpo forestale provinciale in cui sono stati precisati i motivi dell’abbattimento.

Dopo l’aggressione del 22 luglio, tramite gli esami del Dna era stato individuato l’esemplare. Si trattava infatti dell’orsa K2 già nota per un’aggressione nel 2015. Tuttavia, prima ancora di conoscere l’esito degli esami, all’indomani del triste fatto, il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi emise un’ordinanza di cattura o abbattimento.

Nelle motivazioni che hanno portato all’abbattimento dell’esemplare, la Forestale ha indicato che l’intervento era necessario in quanto vi era il rischio di non potere salvaguardare la salute pubblica di fronte a possibili nuove aggressioni di K2. Inoltre, durante le operazioni ci sarebbero stati problemi tecnici per la cattura in quanto gli addetti avrebbero avuto difficoltà nell’avvicinare l’animale per sedarlo.

Il caso ha ovviamente sollevato l’indignazione e l’ira delle associazioni che hanno promosso un boicottaggio turistico ed economico del Trentino e una petizione per chiedere le dimissioni di Ugo Rossi ma anche del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. La stessa Aidaa che aveva inviato una lettera al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, per chiedere al Parlamento europeo di condannare la posizione di Ugo Rossi ha anche presentato un’integrazione alla denuncia già fatta contro l’ordinanza che venne emessa dalla Provincia e riguardante l’uccisione di k2.

“A seguito dell’apertura ufficiale di un’inchiesta per la morte di KJ2 per il reato di Uccisione di animale senza necessità, Aidaa ha inviato al procuratore della repubblica di Trento Marco Gallina un’integrazione all’esposto dello scorso 24 luglio sull’aggressione all’orsa KJ2,nell’integrazione che si rende necessaria tecnicamente per poter dar corso a quanto contenuto nel primo esposto il presidente di AIDAA Lorenzo Croce chiede di essere altresì sentito già nei prossimi giorni al fine di poter fornire le informazioni in suo possesso”, scrive sul blog Aidaa. L’associazione animalista fin dall’inizio ha evidenziato l’incongruenza della ricostruzione dei fatti fornita dalla vittima. Infatti, il pensionato di 70 anni ha contraddetto il suo racconto, ammettendo in un secondo tempo di essere stato lui per primo ad infastidire l’animale.

Il post che annunciava la morte di K2, 13 agosto 2017