Sono bastati 50 anni per trasformare le volpi come animali da compagnia. Sono le conclusioni alle quali sono arrivati un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Citologia e Genetica di Novosibirsk, in Russia, che hanno condotto un esperimento portato avanti per oltre cinquant’anni.
L’esperimento è stato guidato dal genetista Dmitry Belyaev, deceduto, portato avanti dalla sua assistente Lyudmila Trut.
I ricercatori hanno osservato un gruppo di volpi che erano in gabbia e sono state messe in libertà. Tra queste, un 10% di volpi sono rimaste nei pressi della riserva e sono state scelte come base per fare riprodurre una nuova popolazione.
I cuccioli sono stati nutriti a mano e quelli che si sono mostrati meno aggressivi e impauriti nei riguardi dell’uomo sono stati a loro volta selezionati per accoppiamenti e per la loro riproduzione.
I ricercatori hanno accertato che dopo quattro generazioni, gli animali cercavano il contatto umano e a distanza di 50 anni le volpi erano diventate come dei cani domestici, con comportamenti similo come lo scodinzolio e l’abbassamento delle orecchie.
“Gli animali sono cambiati anche fisicamente. Le loro gambe si sono accorciate, le teste sono diventate più grandi, e alcune ghiandole sono diventate più attive, con un maggior livello di serotonina nel cervello, che diminuisce i comportamenti aggressivi”, hanno dichiarato i ricercatori.
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