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Cani in affitto: la community e le app dove prenotarli

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@Bark’N’Borrow

Non tutte le persone sono disposte a fare dei sacrifici con gli animali. Presi dagli impegni quotidiani non riescono ad avere un animale da compagnia e vorrebbero averne uno. Oppure semplicemente vorrebbero scoprire cosa significa avere un cane in casa prima di fare un passo importante nella vita e di accoglierne uno nella propria casa. E così, tra le nuove attività con gli animali, come il dog sitter, le weeding dog, i toelettatori, addestratori o comportamentisti, per non parlare della chirurgia estetica per animali, spunta una nuova moda quella che consiste nell’affittare animali da compagnia.

L’idea è stata lanciata nel 2014 da Liam Berkeley, un uomo originario dell’Australia che vive a Los Angeles. In realtà e fortunatamente, si tratta di un’associazione senza scopi di lucro riservata ad “una comunità per amanti dei cani” che si rivela essere un punto d’incontro tra proprietari di cani e le persone che amerebbero averne uno ma che non possono sia per gli impegni quotidiani che per la mancanza di spazi o per altre ragioni. Lo scopo dell’associazione sarebbe dunque di diffondere l’amore per gli animali e la loro conoscenza.

Nell’ambito dell’associazione le persone versando una quota mensile di circa 5 dollari possono prendere i cani gratuitamente in prestito per una mezza giornata, divertendosi a fare una passeggiata con loro, al parco, rilassandosi in loro compagnia e gustarsi il rapporto con loro.

La tendenza sarebbe nata in Giappone e adesso si sta diffondendo negli Usa. Un modo anche simpatico per incontrare persone e condividere assieme quello che è l’amore e l’affetto per il proprio cane, a volte, alleggerendo anche le faccende, prestando il cane ad una persona.
L’importante sicuramente è che non diventi un lucro con il quale l’animale viene percepito come un oggetto e non sia più rispettato come essere vivente. Una deriva molto facile da intraprendere, in una società consumistica con individui che tendono a deresponsabilizzarsi. Non a caso, questo fenomeno ha sollevato molte polemiche e discussioni. Speriamo solo che chi si approccia a questa cosa lo faccia in buona fede, con amore e consapevolezza.

Per maggiori informazioni ecco il link al sito dell’associazione e alla pagina Facebook