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Il Golden Retriever: la scoperta dei diari di Lord Tweedmounth

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copyright Claudia Bracco

Il Golden Retriever riconosciuto dalla FCI gruppo 8, sezione1 (cane da riporto), trova le sue radici in Scozia. Nasce come cane da lavoro. A partire dalla metà del XVIII secolo la caccia era molto popolare tra gli aristocratici e si era reso necessario, per l’appunto, un cane che potesse recuperare oggetti in acqua e sulla terra, poiché la terra era coperta di stagni e fiumi. Da qui deriva il termine retriving (RIPORTO). I primi esemplari furono incrociati con i migliori soggetti di Tweed Water Spaniel dando origine al cane conosciuto oggi come Golden Retriever.

La selezione ha inizio nel 1868 con Nous, un Wavy-Coated giallo di proprietà di un certo Lord Tweedmouth. Successivamente Nous si accoppiò con Belle, una Tweed Water Spaniel.  Da Nous e Belle nascono quattro cuccioli: due di essi, Cowslip e Primrose, sono tenuti dal Lord, il terzo maschio, Crocus, viene dato al figlio di Lord Tweedmounth, Edward, mentre l’ultima femmina, Ada, andrà a fondare la linea morfologica Melbury. Da Clowslip naque Topsy successivamente accoppiata con Sambo, un Wavy-Coated da cui nacque Zoe.

Nel 1875 Cowslip viene accoppiata con un Setter Irlandese dando alla luce un maschio e una femmina, Jack e Jill. Quindi nel 1884 sono incrociati Jack e Zoe, da cui nascono dei cuccioli gialli: tra questi un maschio, Nous ll, e una femmina, Jill ll.

Jill II viene fatta accoppiare con un Wavy-Coated nero e dall’unione nasceranno solo cuccioli neri. Di questi cuccioli, solo la femmina Queenie è accoppiata nel 1889 con Nous ll: nascono Prime e Rose(in onore della prima capostipite), due femmine di Retriever di colore giallo.

golden retriever
copyright Vania Ricci

Questa razza trova larga diffusione in diverse aree geografiche come:

Inghilterra: i primi Golden furono accettati per la registrazione ufficiale soltanto nel 1903 con il nome inglese di Flat Coats (pelo piatto) o semplicemente Golden (dorati). Furono esibiti in pubblico nel 1908, ma il nome attuale fu dato loro tre anni dopo nel 1911, con le varianti: Golden Retriever e Yellow Retriever

Stati Uniti: Nel 1925 venne registrato il primo soggetto all’ American Kennel Club cambiando il nome in Golden Retriever. Il cane, proveniva dall’allevamento Ottershaw nel Regno Unito e si chiamava Lomberdale  Blondin e apparteneva a Mr Robert Appleton.

In Italia arriva nei primi anni ’80 grazie a due allevatrici, una Statunitense di origine Italiana, Colorado Fiorentini che ha creato la Linea Royal Crest e una Svedese, Carina Selberg che ha dato il via alla linea Kukkola.

Lo standard di razza impone: simmetria del muso e petto prorompente in avanti, allineato durante il movimento. Cranio lungo con stop ben pronunciato, occhi color marrone scuro, orecchie di grandezza moderata e scese in avanti. La coda è attaccata e portata a livello del dorso; arriva fino all’estremità del garretto, senza incurvarsi. L’altezza standard per i maschi è 58,5 – 61 cm, e per le femmine 54,5 -57 cm. Pelo piatto o ondulato con frange belle lunghe, con sotto-pelo fitto e impermeabile. I colori ammessi sono: tutte le tonalità dell’oro, esclusi dalle gare i troppo bianchi e i troppo scuri tendenti al mogano.  Il Golden ha un carattere eccezionale, ideale come cane da compagnia e per fare pet-therapy; è un cane che ama vivere in famiglia e ha bisogno di attenzioni.  Il tipico Golden Retriever è calmo, di natura pacata, con un’intelligenza spiccata. Secondo quanto riportato dalle statistiche internazionali, i Golden sono al quarto posto dopo il Border Collie, il Barbone e il Pastore Tedesco come cani più dediti all’obbedienza, comando e addestramento.

La salute è molto importante e va tenuta bene in considerazione, lo Staff di Amore a Quattro Zampe consiglia che dopo un’accurata toeletta del cane, si consiglia di asciugare bene la base della coda, per evitare il fenomeno della “broken tail” (coda rotta), ossia, una dolorosa contrazione dei muscoli adduttori che induce il cane a portare male la coda, proprio come fosse rotta. Un altro fattore da non sottovalutare è l’alimentazione, incisiva nel cucciolo e decisiva nell’adulto; mai somministrare troppo alimento ad un cucciolo per non sforzare sulle articolazioni ancora fragili e lo stesso vale per l’adulto, onde evitare il rischio obesità, vista la voracità del Golden.


Curiosità: 
Nel luglio del 2006 il Golden Retriever Club di Scozia organizzò un evento dedicato a questa razza, radunando nel loro “luogo d’origine” 188 Golden. La foto scattata quel giorno si aggiudicò il guinness dei primati per il maggior numero di esemplari in una sola foto.