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Quello che c’è da sapere sui cavalli, per conoscerli meglio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:59
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Cosa sapere sui cavalli

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Il cavallo è un animale affascinante che potrebbe far impressione per la sua stazza. In ogni modo si tratta di un animale sensibile che nasce come preda per cui è molto timoroso e tende ad allontanarsi. Per approcciarsi al cavallo ci sono alcuni elementi che potreste iniziare a considerare in modo da scoprire meglio il suo carattere, i suoi comportamenti e riuscire ad avere meno paura della sua dimensione ed iniziare ad interagire con lui. Non si tratta di certo di un rapporto immediato né tantomeno di effusioni d’affetto come con un cane. Per molti, il rapporto con il cavallo è telepatico, ovvero passa attraverso i canali di trasmissione emotiva ma anche per immagini di ciò che una persona vuole o pensa di fare. Come nella maggior parte degli animali, l’equino recepisce lo stato d’animo di una persona per cui se una persona è nervosa lui stesso sarà nervoso e così di seguito.

Cavallo Animale socievolebranco cavalli

Il cavallo vive in branco per cui d’indole è un animale “sociale” che tende a crearsi delle relazioni di amicizia con altri esemplari. La struttura è gerarchica e di norma il branco viene comandato dalla femmina più anziana che ha acquisito l’esperienza giusta per guidarlo. Il cavalo soffre la solitudine per cui necessita la compagnia di un suo simile o dell’uomo. Molto spesso nel terreno o nel box basta anche la presenza di un altro animale come un gatto, una capretta o un cane per farlo stare più tranquillo.

In questa struttura sociale, il puledro viene protetto e accudito dal branco. Al momento del parto le cavalle si mettono in cerchio attorno alla madre in modo che possa mettere alla luce il suo piccolo senza minacce o pericoli. Successivamente, le femmine provvedono a proteggerlo, in quanto a differenza degli altri cuccioli, un puledro a poche ore dalla sua nascita è in piedi e può tranquillamente camminare. Un comportamento che aiuta anche la madre a rimettersi dal parto.

Tra le altre utilità del branco, anche il fatto che è fondamentale quando i cavalli dormano. Tendenzialmente vi sono due cavalli che vegliano e si danno il cambio durante il riposo degli altri. Il cavallo essendo una preda quando dorme sdraiato a terra si rivela una potenziale preda. Ecco perché spesso vediamo cavalli dormire in piedi con la testa abbassata e il labbro inferiore che pende delicatamente. Quando un cavallo è in un luogo tranquillo in cui è certo che non ci sono possibili minacce, solo allora si sdraia per dormire a terra su un fianco.

I cavalli sono curiosi

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Il cavallo è un animale straodinariamente curioso. Una predisposizione che dipende dalla sua insicurezza. Esplora tutto ciò che sta attorno a lui. Il modo più semplice per conoscere le cose lo fa attraverso il contatto con la bocca e tende ad acchiappare le cose che lo attraggono.

Imprinting e memoria nel cavallo

approccio cavallMolte ricerche hanno dimostrato l’ottima memoria del cavallo che sarà anche riconoscente con le persone che si sono comportate bene con lui. Inoltre, la fase della doma è fondamentale perché l’animale scoprirà l’approccio con l’uomo. Ecco perché oggigiorno sta prevalendo la doma dolce. L’equino arriva a ricordarsi delle istruzioni che gli sono state date anche a distanza di un anno. Ma non solo. Alcuni esemplari che hanno subito una doma piuttosto coercitiva prima o poi reagiranno, ribellandosi.

Comunicazione con le orecchie

oreccchie cavalloCome molti animali, anche il cavallo ha un linguaggio sonoro e corporeo che si basa sui movimenti. In questa sfera le orecchie rivestono un ruolo importante. Per comunicare con i simili, i cavalli usano il silenzio e solo attraverso il movimento delle loro orecchie trasmettono messaggi come rabbia, nervosismo, gioia o paura ma anche serenità.

Il cavallo vede due immagini diverse

cavallo3Il cavallo ha un campo visivo esteso che può coprire fino a 340°. Ciò è reso possibile grazie alla morfologia del muso, per cui ogni occhio è in parte indipendente e in tal senso il cavallo ha una vista in parte monoculare: ovvero che ogni occhio non può vedere buona parte della visione dell’altro occhio.  Inoltre i due occhi inviano distintamente le informazioni anche ad emisferi diversi facendo sì che l’animale percepisce due realtà diverse.

C.D.

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