sabato, ottobre 20, 2018
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Crudeltà animali: uomo uccise otto meticci, la pena inflitta dal giudice

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Ivrea, cuccioli gettati nel torrente Renanchio

BORGOFRANCO D’IVREA, la pena inflitta ad un uomo che annegò otto cuccioli è stata stabilita, dovrà prestare volontariato in un canile.

A dare la notizia è il magazine La Sentinella del canavese. La pena è stata chiesta dalla donna che ha assistito al fatto, anch’essa di Ivrea, dove era in corso un processo.

«Non vorrei una donazione in denaro, ma tempo e volontariato per un canile, è l’unico modo per imparare ad amare gli animali».

Giovedì scorso il  giudice Ombretta Vanini del tribunale di Ivrea  ha decretato la pena per l’agricoltore di 54 anni di Borgofranco di Ivrea colpevole dell’assasinio di 8 cuccioli di cane.

L’uomo era stato accusato di uccisione e maltrattamento di animali nonché di violenza privata nei confronti della donna che sorprese l’uomo sul fatto.

La donna è anche una testimone chiave, ha visto l’uomo compiere il terribile atto, il che ha avuto conseguenze psicologiche devastanti su di lei che non riusciva a capire la motivazione alla base del folle gesto.
La donna non chiedeva vendetta ne risarcimenti economici o donazioni verso associazioni a tutela degli animali, La donna chiedeva solo amore. La donna desiderava che l’uomo imparasse solo ad amare gli animali, un dono che evidentemente non gli era stato ancora fatto.
La lettera si apre con l’accettazione delle scuse dell’imputato per l’ignobile gesto, poi prosegue con la richiesta di far prestare lavoro volontario all’uomo accusato presso un’ente bisognoso di aiuto a servizio degli animali.

I fatti oggetto del processo

Gli sfortunati otto cuccioli di meticci sono stati assassinati a Novembre del 2015. Una cagnolina li aveva da poco partoriti e l’uomo non aveva alcuna intenzione di mantenerli. Invece di rivolgersi ad un canile, l’uomo, incomprensibilmente, ha messo i cuccioli appena nati in un sacco, ha preso l’auto e si è recato nei pressi di un torrente, Renanchio, dove ha gettato il sacco con dentro i cuccioli.

L’uomo non ha esitato minimaente a compiere il massacro, non lasciò neanche un cucciolo alla povera cagnolina con le mammelle traboccanti di latte.

Sfortunatamente per l’uomo una donna si trovò a passare al momento del fatto, vide tutto e cercò anche di fermarlo, senza riuscirci.

L’uomo scappò ma la donna si rivolse ai carabinieri, quell’atto non poteva restare impunito!

I vigili del fuoco arrivarono sul posto per tentare di salvare la vita ai cuccioli, altro tentativo vanificato.

I cuccioli erano troppo piccoli e le acque del torrente troppo glide. Gli otto piccoli cuoricini non hanno retto e hanno smesso di battere il giorno seguente al salvataggio.

Il colpevole venne rintracciato 10 giorni dopo il fatto e denunciato. L’imputato ora dovrà svolgere lavori di pubblica utilità, in attesa di una prossima udienza a Marzo 2019.

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