Home Cronaca Addestratore muore, ma in canile assicurano: “Il cane è mansueto”

Addestratore muore, ma in canile assicurano: “Il cane è mansueto”

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Davide Lobue
Davide Lobue (Facebook)

Un giovane educatore cinofilo, Davide Lobue, di 26 anni, è deceduto a Monteu da Po, in provincia di Torino, lo scorso 18 novembre, mentre si trovava col cane che addestrava. Il suo corpo è stato ritrovato con diversi segni di morsi su testa, collo, polpacci, coscia e braccia e di graffi del cane, un Bull Terrier di nome Sid che Davide già conosceva dal mese di aprile e che un amico gli aveva affidato. Il caso ha nuovamente sollevato la problematica delle razze di cani più aggressive e pericolose.

Ma dal canile di Settimo Torinese, dove per Sid è stato disposto un periodo di isolamento in una gabbia, sostengono “l’innocenza” dell’animale. Ha affermato Filomena Greco, volontaria presso il canile, ai microfoni di RepTv: “Il cane è stato recuperato su richiesta dei carabinieri, nell’alloggio del signore. Quando siamo arrivati noi, il cane era tranquillo. Era stato portato a casa – ci è stato detto – da un ragazzo che era un conoscente del proprietario. Davanti al cane c’erano i carabinieri, quindi gente in divisa, ma il cane non ha dato nessun segno di squilibrio. E’ stato messo al guinzaglio e messo dentro il furgone che noi usiamo per il trasporto degli animali”.

La priorità è tutelare l’animale

Ha proseguito la responsabile del canile: “Durante il viaggio, non ha fatto nulla che potesse dare segno di prendere delle precauzioni particolari”. Le parole di Filomena Greco, dunque, non chiariscono cosa possa essere successo e perché Sid abbia aggredito Davide Lobue. “E’ stato portato in canile, è stato messo nella gabbia di isolamento, perché questo prevede la legge” – continua la donna – “Adesso deve rimanere lì dieci giorni, a disposizione delle autorità. Dopo di che, verrà liberato dalla prigionia e verrà restituito al proprietario, se lui lo richiede”.

In alternativa, “vedremo cosa deciderà l’Usl”, in ogni caso – in questi giorni – “il cane non si può far vedere, non perché è un cane che ha segni particolari. Semplicemente dobbiamo tutelare l’animale e tutelare il proprietario. Far avvicinare l’animale da persone che in questo momento non sono equilibrate, potrebbe essere un danno. Siamo in un canile e l’animale deve essere tutelato”, ha concluso Filomena Greco. Nei prossimi giorni, si attendono novità sulla sorte di Sid. Un punto a favore del cane è stato segnato intanto dall’autopsia. I primi riscontri dell’esame eseguito dal medico legale Roberto Testi hanno attribuito il decesso del 26enne a un malore fulminante. Solo successivamente, il cane lo avrebbe aggredito.

GM