Home Cronaca Divieto di bere alle fontane: la replica di Edgar Meyer

Divieto di bere alle fontane: la replica di Edgar Meyer

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Cane in una fontana a Roma (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

“Da ieri qualche furbacchione interessato e molti in buonafede (caduti nella trappola degli ‘interessati’) hanno scatenato una polemica sul ‘divieto di dar da bere l’acqua ai cani’ a Roma”, lo afferma Edgar Meyer, Presidente dell’associazione Gaia Animali & Ambiente, in una nota su ‘informazione e disinformazione’, replicando alle accuse secondo le quali il sindaco di Roma, Virginia Raggi avrebbe firmato l’ordinanza n. 82 del 12 giugno 2017 che prevede il divieto fino al 31 ottobre 2017 di far bere gli animali dalle oltre 40 fontane della Capitale.

La polemica era stata aperta da Rinaldo Sidoli, responsabile Verdi diritti Animali, il quale ha denunciato: “Visto che sarà un’estate torrida, il primo cittadino, come pensa di rispettare il benessere animale, negando la libertà dalla sete? Un animale che non può bere muore”.

L’esponente ambientalista, oltre a contestare Virginia Raggi, lancia una proposta alternativa: “Si può inserire l’obbligo ai negozianti, nei mesi più caldi, di apporre fuori dai negozi una ciotola di acqua sempre fresca, donata dalla Giunta come già avviene ad Arezzo. Sarebbe una importante conquista di civiltà per chi in campagna elettorale ha ripetuto di continuo che è un’animalista”.

Meyer, consulente per l’assessora capitolina all’Ambiente Pinuccia Montanari, contesta quanto affermato da Sidoti e rilancia: “Leggere l’Ordinanza (insomma: documentarsi) potrebbe essere un utile esercizio per evitare di scrivere sciocchezze”.

Argomenta l’ex militante dei Verdi: “L’Ordinanza ‘Tutela delle fontane di interesse storico-artistico’ cerca di impedire che si verifichino episodi ‘contrari alle regole di decoro urbano e garantire adeguata tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico di Roma’. Alle migliaia e miglia di fontanelle di Roma tutti i cani potranno continuare ad abbeverarsi, come fanno da decenni”.

Invece, spiega Meyer, “non potranno farlo alla Fontana di Trevi (qualche cane si è mai abbeverato alla Fontana di Trevi???) alla Fontana dei 4 fiumi del Bernini (qualche cane lo ha mai fatto? – a pochi metri c’è una fontanella) e poche altre fontane medievali-barocche-rinascimentali monumentali di Roma. Così come non si possono lavare i panni, sputare dentro, arrampicarsi, fare il bagno, versare liquidi ecc”.

Il consulente della giunta pentastellata conclude quindi: “I falsari delle notizie (e chi ci casca in buona fede) ancora una volta sono riusciti a costruire una polemica sul nulla. I diritti animali si tutelano lavorando seriamente, non montando polemiche sul nulla”.