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Traslocano e lasciano il cane e i gatti

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abbandono cane gatto

C’è chi ristruttura casa e si libera del cane per un divano (clicca qui), chi invece preferisce evitare qualsiasi problema nel trasloco lasciando i propri animali. Un comportamento che di sicuro è difficile giudicare e sopratutto

E’ quanto è accaduto a Portico dove una coppia, un uomo di 53 anni e la compagna, trasferendosi in un comune vicino hanno ben pensato di lasciare il loro cane, nel cortile condominiale della loro vecchia casa e i loro due gatti nel Parco comunale.

Il caso è emerso un mese quando alcuni cittadini avevano segnalato alla Guardia zoofila ambientale la presenza di un cane e due gatti abbandonati. Il cane era rimasto sullo zerbino del cortile del condominio e i due gatti invece erano stati portati nel parco.

Un abbandono in piena regola ma a distanza di un mese di indagini sono stati ritrovati i due proprietari senza scrupoli, denunciati per abbandono e maltrattamento di animali e sono stati sanzionati per un importo pari a 3.520 euro.

Per fortuna, il cane è stato preso in custodia da un cittadino di Portico che ha preso a cuore la sua vicenda, evitando che l’animale, cresciuto dentro le mura di una casa, finisse nel canile comunale. Il cane ovviamente era privo di microchip per cui per i due coniugi sono scattate ulteriori sanzioni.

“Oltre alla stretta osservanza delle norme in materia di tutela degli animali, la cui violazione costituisce reato, rammentiamo che l’iscrizione dei cani presso l’anagrafe canina di residenza è obbligatoria e deve avvenire entro e non oltre trenta giorni dalla nascita”, spiega il comandante Stefano Ghetti, sottolineando che “i cani non possono essere allontanati dalla madre prima che siano trascorsi i sessanta giorni di vita. Ne deriva che i cani devono obbligatoriamente essere iscritti ed identificati con microchips all’anagrafe canina sul luogo di residenza del proprietario della fattrice. Le violazioni amministrative sono soggette a prescrizione quinquennale e per tanto eventuali difformità sono sanzionabili fino ai cinque anni successivi dalla data in cui sono commesse. Per doverosa informazione, precisiamo inoltre che l’iscrizione può essere effettuata sia nel Comune di residenza sia dal veterinario accreditato con un costo decisamente irrisorio. In ogni caso i dati ivi riportati costituiscono atto pubblico, per tanto sempre verificabili e in caso di difformità, gli autori sono soggetti a provvedimenti di natura penale”.