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I doveri del medico veterinario: cosa stabilisce il codice deontologico

Quali sono i doveri di un medico veterinario nell’esercizio della propria professione? Ecco cosa stabilisce il codice deontologico.

I doveri del medico veterinario: cosa stabilisce il codice deontologico
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L’esercizio di ogni attività professionale è regolato da un insieme di norme che dettano prescrizioni concernenti, in genere, i doveri del professionista, i rapporti con le varie componenti della società (clientela, colleghi, enti pubblici o privati) e la relativa responsabilità. La disciplina medico-veterinaria non fa eccezione: ecco quali sono gli obblighi previsti dal codice deontologico della FNOVI (Federazione nazionale ordini veterinari italiani).

La deontologia veterinaria

La deontologia veterinaria è definita dall’art. 2 del Codice deontologico FNOVI come l’insieme dei principi e delle regole che ogni Medico Veterinario deve osservare, e alle quali deve ispirarsi nell’esercizio della professione. L’ignoranza degli stessi non esonera il professionista dalla responsabilità disciplinare.

I doveri del medico veterinario
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Difatti l’art. 5 statuisce che essa non discende solo dall’inosservanza dei precetti, degli obblighi o dei divieti stabiliti dal codice, ma anche dalla loro ignoranza, avendo il professionista l’obbligo di informarsi su di essi.

Le norme disciplinano non soltanto l’esercizio dell’attività in senso stretto, ma anche i rapporti del veterinario con i colleghi e con la clientela. La violazione delle norme del codice, oltre a quella disciplinare, può dar luogo anche alla responsabilità extracontrattuale o contrattuale del veterinario.

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Quali sono i doveri del medico veterinario

Il Codice dedica un’intera sezione ai doveri del medico veterinario. Ecco quali sono:

I doveri del medico veterinario: cosa stabilisce il codice deontologico
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  • Comportamento secondo scienza, coscienza e professionalità: il Medico Veterinario non deve accettare incarichi che sappia di non poter svolgere adeguatamente, sulla base delle proprie competenze, dei mezzi e del tempo a disposizione in relazione al singolo caso;
  • Dovere di assistenza: il professionista ha comunque l’obbligo, nei casi di urgenza ai quali è presente, di prestare le prime cure agli animali in relazione alle proprie competenze;
  • Status professionale: il veterinario non può abusare del proprio status professionale; il professionista che riveste cariche pubbliche non può avvalersene per vantaggio professionale;

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  • Dovere di diligenza e prudenza: il veterinario deve esercitare la propria professione con diligenza e prudenza; ha l’obbligo, inoltre di denunciare all’Ordine ogni tentativo tendente a imporgli comportamenti non conformi al Codice Deontologico;
  • Dovere di aggiornamento professionale: oltre che sulle norme del codice, la violazione delle quali è fonte di responsabilità disciplinare, il veterinario ha altresì l’obbligo di curare costantemente la propria preparazione professionale, con l’aggiornamento e formazione continua;
  • Doveri di probità, dignità e decoro: Il professionista deve svolgere la propria professione con lealtà e correttezza, nei confronti dei pazienti, dei colleghi, dell’utenza;
  • Dovere di segretezza e riservatezza: Il veterinario ha il dovere di mantenere il segreto sull’attività prestata e su tutte le informazioni di cui sia venuto a conoscenza nell’esercizio della professione, fatte salve le eccezioni previste dalla legge.
  • Dovere di tutela: L’art. 15 del codice stabilisce che “Il veterinario è tenuto, nell’esercizio della professione, alla tutela della salute e del benessere animale, alla tutela diretta ed indiretta della salute umana dai pericoli provenienti da alimenti di origine animale, da animali e da mangimi, alla tutela dell’ambiente e a favorire la consapevolezza e l’attenzione per il mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi ed un uso appropriato delle risorse naturali in relazione ad uno sviluppo globale sostenibile“;

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  • Dovere di indipendenza intellettuale: nell’esercizio della professione il veterinario deve attenersi alle conoscenze scientifiche, facendosi guidare dai valori etici; ha altresì il dovere di conservare la propria indipendenza intellettuale, non facendosi condizionare da terzi;
  • Dovere di adempimento previdenziale e fiscale, secondo le norme vigenti.;
  • Dovere di predisporre un idoneo ambiente di lavoro, in termini sia di mezzi che di personale.