Non lo facciamo apposta ma lui si sente trascurato, come se non esistesse: tutte le volte in cui il cane si sente invisibile ai nostri occhi.
La nostra vita è sempre frenetica, ma ciò non giustifica il fatto che troppo spesso trascuriamo coloro che amiamo, soprattutto quelli che si tengono su due zampe. Forse neppure ce ne rendiamo conto ma ci sono delle volte in cui il nostro cane si sente invisibile ai nostri occhi, trascurato o, peggio ancora, un peso per noi padroni. Tutto ciò non deve accadere e dobbiamo fare attenzione ai segnali di malessere che il nostro Fido ci invia proprio quando non si sente abbastanza considerato.
‘Non ho tempo per te’: anche se non usiamo queste parole, alle volte pare che il nostri Fido le senta comunque perché i fatti gli dimostrano che siamo troppo impegnati per pensare a lui. E poi è lui stesso ad avere una reazione a riguardo, che può essere sia una richiesta di attenzioni (ad esempio quando il cane abbaia per comunicare ed esprimere un suo disagio) oppure col mutismo.
Se resta silenzioso però non è affatto buono, perché significa che ha perso anche la voglia di ‘reagire’ a una situazione che gli fa male. In effetti, se ci pensiamo, il cane è da sempre abituato ad affiancare l’essere umano e hanno bisogno l’uno dell’altro per stare meglio. Quindi se uno dei due sembra poter fare a meno del quattro zampe, quest’ultimo ne soffrirà anche perché non ne è affatto abituato.
Non dobbiamo leggere tuttavia la sua voglia di interagire, di un contatto con noi, come una ‘richiesta’, bensì come il desiderio di averci ed essere al nostro fianco. E nonostante spesso si senta trascurato, il nostro Fidi non smette mai di amarci e come il cane dimostra il suo affetto e non lo capiamo.
Capita a tutti e lo facciamo tutti, chi più chi meno, ma dobbiamo essere consapevoli che questo comportamento nuoce al nostro quattro zampe, anche quando resta in silenzio e per conto suo. Quindi dobbiamo evitare il più possibile questi comportamenti che lo fanno soffrire.
Può trattarsi di lavoro al Pc oppure di una telefonata di svago o ancora dei contatti in videochiamata con colleghi: insomma in tutte queste occasioni non abbiamo tempo da dedicare al nostro Fido, anche quando con gli occhioni ci implora un contatto o quando ci insegue da una stanza all’altra (ad esempio alcuni si impegnano ad insegnare al cane a rimanere fuori dalla stanza senza creargli traumi o dolori).
Un altro grande ‘nemico’ del cane è rappresentato dal telefono: sempre più spesso siamo ‘distratti’ dai nostri evolutissimi smartphone, tanto da dimenticare che intorno a noi ci sono cose e persone ben più interessanti, compreso il nostro cane. Il quattro zampe riesce a capire già dalla nostra postura una sorta di ‘chiusura’ nei suoi confronti e può richiamare la nostra attenzione in vari modi più o meno eclatanti.
Quando andiamo di fretta ma dobbiamo necessariamente portare il cane fuori per la passeggiata, Fido non la vive affatto bene: uscire da casa per lui non è solo un modo per respirare aria fresca ma anche e soprattutto un’occasione di svago e di esplorazione del mondo, al di fuori della routine quotidiana tra le sue quattro mura.
Se siamo frettolosi anche quando il tuo cane annusa durante la passeggiata, non gli stiamo dando modo e tempo per carpire informazioni e capire chi è passato lì prima di lui. In questo modo la ricerca di informazioni è bloccata, e tornerà a casa frustrato e stanco per aver sprecato inutilmente delle energie.
Il momento ludico per il quattro zampe è estremamente importante perché rappresenta un suo modo per comunicare emozioni e sensazioni: i motivi per cui fido deve giocare sono tanti e non dobbiamo essere superficiali a riguardo. Quindi è opportuno ritagliarsi sempre dei momenti da dedicare a queste attività con lui.
Se dobbiamo portarlo con noi in ambienti e luoghi affollati, pieni di rumori e caos, al cane potrebbe non fare affatto piacere: magari non ama stare nella confusione, benché gli piaccia la compagnia degli altri. E se Fido ‘risponde’ a quelle occasioni caotiche con manifestazioni eccessive e altrettanto chiassose, è probabile che si senta ignorato se non lo portiamo fuori da lì.
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Uno dei fattori da considerare quando decidiamo di adottare un quattro zampe è sicuramente la quantità di tempo che abbiamo a disposizione da dedicare a lui e alle sue necessità (salute e gioco compresi). Infatti per quanto si possa insegnare al cane a rimanere a casa da solo, non è opportuno che passi tanto tempo ad attendere il nostro ritorno a casa dopo lunghe giornate in solitudine.
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