Home Gatti Da cosa dipende l’aggressività dei gatti?

Da cosa dipende l’aggressività dei gatti?

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gattotricolore

Dopo lo studio di un’etologa che ha evidenziato un rapporto tra la morfologia e il carattere del gatto (clicca qui), dagli Stati uniti, giunge una nuova ricerca condotta da un gruppo di veterinari dell’Università della California a Davis e pubblicata dal Journal of Applied Animal Welfare Science, lo scorso 14 ottobre, che dimostra la correlazione tra il colore dei gatti e il loro rapporto con gli uomini.

Secondo i ricercatori, il colore del manto potrebbe essere tra i fattori che condizionano il comportamento dei felini domestici. L’indagine ha considerato 1274 proprietari di gatti che hanno risposto ad un sondaggio promosso sul web.

Sono stati valutati la frequenza e il grado di aggressività dei gatti nei confronti dei proprietari che potevano rispondere alle domande tramite una scala con dei criteri precisi sul comportamento del loro gatto.

Confrontando la media dell’aggressività per i diversi gruppi di colori è emerso che le  femmine a tre colori, nere e grige o bianche e grige hanno un livello di aggressività più elevato. Un comportamento che non è stato invece riscontrato negli esemplari maschi dello stesso colore.

Tra i felini che che sono “significativamente più spesso aggressive  verso le persone” rispetto agli altri gatti, vi sono le femmine calico ovvero con il manto bianco o nero con macchie “a tartaruga” o a mosaico color arancione.

Dai risultati, è stato riscontrato che i gatti bianco e neri sono aggressivi quando vengono manipolati, i gatti grigi e nero non sopportano i veterinari mentre le femmine calico amano essere indipendenti.

 

Al contrario, in base ai risultati della ricerca, i gatti più affettuosi sono quelli con un solo colore, come il nero, grigio o bianchi oppure con delle macchie.