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Gatto delle sabbie, il ritorno: scienziati fotografano tre esemplari dopo 11 anni

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gatto delle sabbie

Chi non muore si rivede, si potrebbe dire in questo caso: ad Abu Dhabi è tornato a farsi vivo il Gatto delle sabbie arabo dopo che un gruppo di ricercatori è riuscito a fotografarne ben tre esemplari sfruttando sapientemente le esche a loro disposizione ed alcune telecamere sapientemente posizionate per riuscire a centrare l’obiettivo di rivedere questa rara specie di felino. A dire il vero la notizia non è proprio recentissima, visto che risale al 2015. Il tutto è avvenuto nella zona di Baynouna, nella parte occidentale degli Emirati Arabi Uniti, e gli studiosi sono così riusciti a porre fine ad una missione durata 278 notti.

La notizia suscita clamore perché era addirittura dal lontano 2005 che non si riusciva ad avere una fotografia del Gatto delle sabbie, un animale che vive esclusivamente nel deserto e che non è adatto alla vita domestica in casa. E’ stato notato che gli incontri tra i ricercatori ed i bei mici delle dune sono avvenuti tutti in particolari condizioni ambientali, con temperature comprese tra gli 11 ed i 28° ed in orari esclusivamente notturni (tra mezzanotte e le sei del mattino), con la presenza della luna piena in quasi il 40% dei casi. Assieme al gatto delle sabbie sono stati ritratti infine alcune delle prede abituali che rappresentano una parte importante della sua dieta: il gerbillo ed il Gerboa del deserto, oltre a gechi e piccoli rettili.

Le informazioni raccolte sul campo dagli scienziati sono utili per capire la natura e le abitudini del Gatto delle sabbie, del quale ancora non si conoscono alcuni aspetti. Questo animale è a rischio estinzione in parecchie delle zone di sua frequentazione: ad esempio in Israele è quasi completamente estinto ed i pochi esemplari in cattività custoditi allo zoo vengono curati con particolare attenzione.