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Salute dei Gatti

Polineuropatia distale nel gatto: cos’è, come si manifesta, cosa comporta

La polineuropatia distale nel gatto è una malattia neurologica di natura ereditaria: scopriamo tutto quello che c’è da sapere su questa patologia.

(Foto Adobe Stock)

Alcune razze di gatto potrebbero essere colpite dalla polineuropatia distale. Di cosa si tratta, come riconoscerla tempestivamente e a quali trattamenti sottoporre il micio? Rispondiamo insieme a queste domande, per proteggere la salute del nostro amico a quattro zampe.

Polineuropatia distale nel gatto: di cosa si tratta e quali sono le cause

(Foto Adobe Stock)

La polineuropatia distale nel gatto determina la degenerazione dei fasci di assoni, responsabili della trasmissione degli impulsi nervosi dal sistema nervoso centrale a quello periferico, e viceversa.

Questa malattia sembra avere cause genetiche, e colpisce con maggior frequenza gli animali delle seguenti razze:

  • Bengala
  • Sacro di Birmania
  • Burmese

Sfortunatamente, ad oggi le informazioni su questa malattia degenerativa sono molto poche. Per questo, è fortemente consigliato escludere dalla riproduzione gli esemplari affetti dalla polineuropatia distale.

Segni clinici della patologia

(Foto Pixabay)

Tendenzialmente, nei mici meticci i primi sintomi della patologia si manifestano tra i 6 e gli 8 anni. Nelle razze di gatto predisposte all’insorgenza nella polineuropatia distale, invece, i segni clinici appaiono precocemente, tra le 8-10 settimane di vita. Come individuare tempestivamente la malattia? Ecco quali sono i principali sintomi:

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Diagnosi e prognosi della polineuropatia distale nel gatto

(Foto Adobe Stock)

Come viene diagnosticata la polineuropatia distale nel gatto? Confermare la presenza di questa patologia non è un’operazione semplice. Per individuarla, si potrebbe ricorrere a una visita neurologica, durante la quale il veterinario vi chiederà informazioni sullo stato di salute del micio e sulla sua storia clinica.

Non tralasciate alcun particolare, anche i dettagli che reputate meno importanti: ogni informazione potrebbe essere preziosa per la diagnosi della patologia. Inoltre, è molto utile sottoporre il micio alla biopsia dei nervi e dei muscoli.

Al contrario, esami come analisi del sangue e del liquor sono assolutamente inutili, poiché presentano risultati del tutto nella norma. Esiste una cura per la polineuropatia distale nel micio? Ad oggi, sfortunatamente la risposta è no.

Questa malattia, infatti, è ancora poco conosciuta e, non esistendo alcun trattamento a cui sottoporre il micio, nella maggior parte dei casi presenta una diagnosi infausta. In ogni caso, si può tentare una terapia palliativa, volta a ridurre i sintomi della malattia, migliorando la qualità di vita dell’animale.

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Laura Bellucci

Laura Bellucci

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