Dovevamo aiutare Tao, tre giorni di ricerche per salvarlo: dalla corsa contro il tempo al lieto fine che tutti speravamo.
Domenica 12 luglio è iniziato tutto. La pagina Instagram Welcome to Favelas pubblica un video che mostra un uomo, in evidente stato confusionale, mentre maltratta un cane. Quelle immagini fanno rapidamente il giro dei social e, nel giro di poche ore, migliaia di persone iniziano a chiedermi di intervenire.
Non ho perso tempo. Mi sono immediatamente messo alla ricerca dell’uomo e del cane per le strade di Roma, con un unico obiettivo: salvare quell’animale prima che fosse troppo tardi.
A supportarmi in questa difficile attività si è unito lo youtuber Cicalone, noto per il suo costante impegno nelle metropolitane e nelle stazioni della Capitale contro il fenomeno dei borseggi. Considerato che numerose segnalazioni indicavano come l’uomo frequentasse abitualmente quelle zone, la conoscenza del territorio da parte di Cicalone si è rivelata determinante. Per quasi tre giorni abbiamo perlustrato stazioni, fermate della metropolitana e numerosi punti della città, seguendo ogni segnalazione ricevuta.
Durante uno dei sopralluoghi, all’uscita della stazione della metropolitana Rebibbia (linea B), la situazione è improvvisamente degenerata. Un gruppo di circa venti cittadini stranieri, amici dell’uomo che stavamo cercando, ci ha accerchiati nel tentativo di impedirmi di proseguire le ricerche. La tensione è salita rapidamente e Cicalone, per allontanare il gruppo e consentirci di mettere in sicurezza la situazione, è stato costretto ad utilizzare uno spray al peperoncino.
Nonostante quell’episodio intimidatorio, non ci siamo fermati.
Il giorno successivo siamo finalmente riusciti a localizzare il cane. L’ho immediatamente recuperato e messo in sicurezza nella mia automobile. Da quel momento Tao era finalmente salvo.
Successivamente sono riuscito ad incontrare anche il vero proprietario del cane. Un colloquio che difficilmente dimenticherò. Mi ha raccontato che Tao ha sei anni e che ha vissuto con lui per cinque. Poi, a causa di gravissimi problemi di salute personale, si è trovato costretto ad affidarlo a quell’uomo, fidandosi della sua promessa di prendersene cura.
Quando mi ha raccontato la sua storia non è riuscito a trattenere le lacrime. Ho visto un uomo profondamente addolorato, che non avrebbe mai immaginato una simile fine per il proprio cane. L’ho rassicurato spiegandogli che Tao era finalmente al sicuro e che non avrebbe più dovuto subire alcuna sofferenza.
Oggi Tao si trova in stallo presso una volontaria di Roma, dove convive serenamente con gli altri animali. Le sue condizioni sono buone e presto potrà iniziare una nuova vita in una famiglia che sappia amarlo e rispettarlo come merita.
La risposta delle persone è stata straordinaria. Ad oggi ho già ricevuto oltre quaranta richieste di adozione per Tao. Un segnale che dimostra come, accanto a chi maltratta gli animali, esista un’Italia fatta di cittadini pronti ad aprire il proprio cuore e la propria casa a chi ha sofferto.
Questa vicenda dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale non voltarsi dall’altra parte davanti a un maltrattamento. Se migliaia di persone non avessero condiviso quel video e non mi avessero tempestivamente segnalato la situazione, probabilmente oggi la storia di Tao avrebbe avuto un finale ben diverso.
Per fortuna, questa volta, ha vinto la solidarietà. Ha vinto la determinazione. E soprattutto ha vinto Tao.
15 luglio 2026
Enrico Rizzi
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