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A 13 anni e cieco, Taz viene abbandonato perché “troppo impegnativo”: ora cerca una seconda possibilità

A 13 anni, cieco e improvvisamente solo: Taz ha visto la sua vita cambiare nel modo più doloroso e incomprensibile possibile.

Essere anziani dovrebbe significare tranquillità, carezze, sicurezza. Per Taz, invece, i 13 anni sono iniziati con un abbandono che ha spezzato il cuore a migliaia di persone.

A 13 anni e cieco, Taz viene abbandonato perché “troppo impegnativo”: ora cerca una seconda possibilità – amoreaquattrozampe.it

La sua storia arriva da St. Petersburg, dove il piccolo cane cieco è stato lasciato in un canile della contea perché non più “desiderato”. Una parola fredda, crudele, difficile persino da accostare a un animale che aveva passato tutta la vita accanto a una famiglia.

Per un cane anziano e senza vista, ritrovarsi all’improvviso in un ambiente pieno di rumori, odori sconosciuti e persone estranee significa perdere ogni punto di riferimento. Chi lo ha soccorso racconta che Taz era spaesato, terrorizzato, esausto. Cercava di capire dove fosse finito, mentre intorno a lui tutto era diventato improvvisamente estraneo.

Ed è impossibile non chiedersi come si possa arrivare a considerare un cane anziano un peso proprio nel momento in cui avrebbe più bisogno di amore e protezione.

Il primo bagno caldo dopo il tradimento

Quando il rifugio Pawlicious Poochie Pet Rescue è intervenuto per salvarlo, la prima cosa fatta dalle volontarie non è stata straordinaria. E forse è proprio questo a rendere tutto ancora più commovente.

Il primo bagno caldo dopo il tradimento – aamoreaquattrozampe.it

Gli hanno fatto un bagno caldo. Lo hanno avvolto in coperte appena uscite dall’asciugatrice.
Gli hanno preparato la cena e accompagnato fuori con delicatezza.

Piccoli gesti normali, quotidiani. Ma per un cane appena abbandonato diventano enormi. Diventano il modo per dirgli che non è spazzatura, che qualcuno vede ancora il suo valore, che la sua vita conta. Quella notte Taz ha finalmente dormito al sicuro.

Le cure veterinarie hanno poi rivelato condizioni dentali molto gravi, con infezioni dolorose e problemi cronici che richiedevano un intervento urgente. Eppure gli esami del sangue hanno raccontato qualcosa che molti sembrano dimenticare troppo facilmente quando si parla di animali anziani: Taz aveva ancora forza, energia e voglia di vivere.

La sua storia sta commuovendo migliaia di persone

Sui social qualcuno ha persino insinuato che, essendo cieco e anziano, l’eutanasia sarebbe stata la scelta più “sensata”. Ma basta guardare Taz per capire quanto questa idea sia distante dalla realtà.

La sua storia sta commuovendo migliaia di persone – amoreaquattrozampe.it

Taz ama stare al sole. Esplora il giardino seguendo gli odori. Mangia con appetito. Cerca il contatto umano. Si infila felice sotto le coperte.

La cecità non gli ha tolto la voglia di vivere. E l’età non cancella il diritto alla dignità.

La sua storia ha colpito così tanto perché racconta una realtà ancora troppo diffusa: tanti animali vengono abbandonati proprio quando diventano anziani, malati o più fragili. Proprio quando avrebbero più bisogno di stabilità e affetto.

Eppure spesso sono loro quelli più riconoscenti. Quelli che, nonostante il dolore subito, riescono ancora a fidarsi degli esseri umani.

Oggi Taz è al sicuro, seguito dai veterinari e circondato da persone che finalmente lo trattano per ciò che è sempre stato: una vita che meritava amore fino all’ultimo giorno.

Quando l’abbandono diventa ancora più crudele

Abbandonare un animale è sempre un gesto devastante. Ma farlo con un cane anziano ha qualcosa di ancora più doloroso. Un cane che ha passato tutta la vita accanto agli esseri umani, che conosce solo quella casa, quelle voci, quelle abitudini, improvvisamente si ritrova senza più nulla.

Per un animale anziano il cambiamento è traumatico, soprattutto se ci sono problemi di salute, difficoltà motorie o, come nel caso di Taz, la cecità. Significa spezzare gli ultimi punti di riferimento che aveva. Significa lasciarlo nella paura proprio nel momento della vita in cui avrebbe bisogno soltanto di tranquillità, protezione e amore. Ed è forse questo che fa più male: sapere che dopo anni di fedeltà assoluta, alcuni animali vengono trattati come oggetti da mettere via quando diventano “scomodi”.

Aurora De Santis

Nata nel 1990, mi dedico agli studi classici per poi proseguire il mio percorso diventando autrice e scrittrice. L’amore per la natura e la scrittura sono delle costanti che mi accompagnano da tutta la vita.

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Aurora De Santis

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