Cinque gattini vengono trovati in una scatola davanti a un rifugio. Poco dopo arriva la loro mamma: le telecamere svelano una storia emozionante.
Quando i volontari hanno notato una scatola di cartone abbandonata davanti all’ingresso del rifugio, hanno subito temuto di trovarsi di fronte all’ennesimo caso di animali lasciati al proprio destino. All’interno c’erano infatti cinque minuscoli gattini, stretti l’uno all’altro e bisognosi di aiuto.
Sembrava una storia di abbandono come tante altre. Eppure, poco dopo, davanti alla struttura è comparsa una gatta adulta. Continuava a miagolare e a osservare con insistenza verso l’interno dell’edificio. Solo controllando le telecamere di sicurezza i volontari hanno scoperto la verità: quella gatta era la mamma dei cinque cuccioli e stava disperatamente cercando di ritrovarli.
La vicenda è avvenuta negli Stati Uniti, presso il Michigan Animal Rescue League, e si è trasformata in una storia capace di mostrare ancora una volta quanto possa essere forte il legame tra una mamma gatta e i suoi piccoli.
Era la notte dell’8 luglio quando il sistema di sicurezza della struttura ha rilevato alcuni movimenti nei pressi dell’ingresso. Magee Humes, direttrice esecutiva del rifugio, ha ricevuto la segnalazione sul proprio telefono e ha immediatamente controllato le immagini registrate dalle telecamere.
Davanti alla porta era comparsa una scatola di cartone. Nessuna persona sembrava essere rimasta nei dintorni.
Per chi lavora quotidianamente nel mondo della protezione animale, purtroppo, situazioni di questo tipo non sono una novità. Il timore era quindi che qualcuno avesse deciso di lasciare degli animali davanti alla struttura.
«Quando abbiamo visto quella scatola abbiamo subito pensato che potesse contenere degli animali – ha raccontato Tommy Sanfilippo -. Purtroppo situazioni simili accadono spesso».
Magee ha deciso così di raggiungere immediatamente il rifugio per verificare cosa ci fosse all’interno. Sollevato il coperchio, ogni dubbio è scomparso. Nella scatola si trovavano cinque piccoli gattini, rannicchiati vicini nel tentativo di proteggersi e trovare conforto gli uni negli altri.
I cuccioli erano sporchi, impauriti e infestati dalle pulci. Fortunatamente, però, non sembravano presentare ferite particolarmente gravi.
I volontari li hanno immediatamente portati al sicuro all’interno della struttura, dove sono cominciate le prime cure. I piccoli sono stati lavati per eliminare i parassiti e sottoposti ai controlli necessari per verificare le loro condizioni di salute.
Sembrava che la parte più difficile fosse ormai alle spalle. Ma mancava ancora un tassello fondamentale della storia. Mentre i volontari erano impegnati a occuparsi dei cinque cuccioli, qualcuno ha notato una presenza insolita all’esterno del rifugio.
Vicino all’ingresso c’era una gatta adulta. Non si comportava come un animale che si trovava lì per caso: rimaneva nei pressi della struttura, guardava attraverso la finestra e continuava a miagolare.
Inizialmente i volontari hanno pensato potesse trattarsi semplicemente di una gatta della zona, magari attirata dagli odori o dai rumori provenienti dall’edificio. Osservandola meglio, però, hanno cominciato ad avere qualche dubbio. La sua attenzione sembrava essere rivolta proprio verso i gattini appena recuperati.
Per capire cosa stesse realmente accadendo, il personale ha deciso di controllare nuovamente le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza. È stato proprio grazie ai filmati che la storia ha assunto un significato completamente diverso.
Nelle registrazioni si vedeva infatti la stessa gatta adulta uscire dalla scatola pochi minuti prima dell’intervento dei volontari.
A quanto pare, quindi, la mamma si trovava insieme ai suoi cinque piccoli quando la scatola era stata lasciata davanti alla struttura. Si era allontanata momentaneamente e, quando era tornata, non aveva più trovato i suoi cuccioli.
La scatola era vuota perché nel frattempo i volontari li avevano portati all’interno per curarli. La gatta, non potendo sapere cosa fosse successo, era rimasta nei dintorni continuando a cercarli. Quelli che inizialmente erano sembrati semplici miagolii avevano quindi un significato preciso: una mamma stava cercando i suoi piccoli.
Una volta compresa la situazione, i volontari non hanno avuto dubbi. Hanno aperto la porta e permesso alla gatta di entrare. Inizialmente l’animale si è mosso con cautela, comprensibilmente intimorito dall’ambiente sconosciuto. Poi ha raggiunto i cinque cuccioli. La famiglia era finalmente di nuovo riunita.
«Era felicissima di riabbracciare i suoi piccoli ed è stata molto amichevole con la nostra squadra. Crediamo che abbia capito che eravamo lì per aiutarla».
Un momento particolarmente emozionante anche per le persone del rifugio, che soltanto poco prima pensavano di avere davanti cinque gattini completamente soli. Dopo il lieto ricongiungimento, i volontari hanno deciso di dare un nome alla mamma e ai suoi piccoli.
La gatta è stata chiamata Post-It, mentre per i cinque cuccioli è stato scelto un simpatico tema ispirato agli articoli di cancelleria: Crayola, Scotch, Expo, Elmer e Sharpie. Tutta la famiglia è stata quindi sottoposta alle necessarie visite veterinarie e successivamente trasferita in una casa temporanea.
Qui mamma Post-It può finalmente occuparsi dei suoi piccoli in un ambiente protetto, lontano dai pericoli della strada e con persone pronte a intervenire in caso di necessità. La storia di Post-It ricorda quanto sia importante, quando si trovano dei gattini apparentemente soli, non dare immediatamente per scontato che siano stati abbandonati dalla madre.
Una mamma gatta può infatti allontanarsi temporaneamente per cercare cibo oppure perché spaventata dalla presenza delle persone, per poi tornare dai propri cuccioli.
Naturalmente ogni situazione deve essere valutata con attenzione, soprattutto quando i piccoli si trovano in condizioni di pericolo o hanno bisogno di cure immediate. In questi casi è sempre consigliabile rivolgersi a volontari, associazioni o professionisti capaci di stabilire come intervenire nel modo più sicuro.
Per Post-It e i suoi cinque gattini, quella notte davanti al rifugio avrebbe potuto rappresentare l’inizio di una separazione. Grazie all’attenzione dei volontari e alle immagini delle telecamere, invece, si è trasformata nell’inizio di una nuova vita insieme e finalmente al sicuro.
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