Addio al gatto Rino, un’intera città in lacrime: “Era lui il vero sindaco della città”

Aggiungi amoreaquattrozampe.it alle fonti di google news

Pontremoli piange Rino, il celebre gatto rosso che per anni ha attraversato il centro storico conquistando residenti, commercianti e turisti.

La città dice addio a Rino, il gatto-custode della città che, con la sua presenza discreta e il suo carattere indipendente, era diventato uno dei simboli più amati del centro storico. Per anni il felino rosso ha passeggiato liberamente tra piazze, portici, biblioteche, uffici comunali e chiese, entrando nella quotidianità dei residenti.

Addio al gatto Rino, un’intera città in lacrime: “Era lui il vero sindaco della città”-immagine repertorio- amoreaquattrozampe.it

Rino non era considerato un semplice animale di quartiere. I pontremolesi lo salutavano come si fa con un vicino di casa, mentre i turisti si fermavano spesso per fotografarlo. Era una presenza familiare, capace di rendere ancora più accoglienti e caratteristiche le strade del borgo.

Rino, il gatto rosso amato da tutta Pontremoli

Con il suo portamento fiero e la sua tranquillità, sembrava conoscere ogni angolo della città. Attraversava Pontremoli come se fosse la sua grande casa, riconoscendone rumori, profumi, persone e abitudini.

Rino, il gatto rosso amato da tutta Pontremoli- immagine repertorio- amoreaquattrozampe.it

Il gatto era conosciuto anche per le sue improvvise apparizioni durante manifestazioni, cerimonie e cortei. Rino osservava ciò che accadeva intorno a lui con quella calma regale tipica dei felini, conquistando ogni volta l’attenzione e il sorriso dei presenti.

Nel corso degli anni era diventato un silenzioso testimone dei cambiamenti della città. Aveva visto crescere generazioni, aprire e chiudere attività commerciali e susseguirsi iniziative ed eventi. Pur non appartenendo ufficialmente a nessuno, era accudito e voluto bene da tutti.

Le guide di Sigeric lo hanno ricordato come “il gatto di tutti”, raccontando anche alcune delle sue particolari abitudini. Rino amava passeggiare di notte e riposare nelle vetrine dei negozi. Qualche volta si addormentava così profondamente da rimanere chiuso all’interno fino al mattino seguente.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione. Sui social sono comparsi numerosi messaggi, fotografie e ricordi condivisi da chi aveva avuto la fortuna di incontrarlo.

Anche il Comune di Pontremoli ha voluto dedicargli un affettuoso saluto, descrivendolo come una presenza fiera, pacifica e “dolcemente autoritaria”, capace di lasciare un ricordo indelebile tra le vie del centro. Il messaggio si conclude con parole semplici e commoventi: “Buon viaggio, piccolo Re”.

il gatto Rino aveva una intera città a disposizione- immagine repertorio- amoreaquattrozampe.it

Il consigliere regionale Jacopo Ferri lo ha invece definito “il vero sindaco di Pontremoli”, ricordando una sua incursione nella Sala dei sindaci durante un incontro con una delegazione vietnamita.

Rino non aveva un padrone e non possedeva un microchip: aveva un’intera città pronta ad accoglierlo e a prendersi cura di lui. La sua storia dimostra quanto un animale libero possa diventare parte dell’identità di un luogo e creare un legame profondo con un’intera comunità.

Il Campanone continuerà a scandire le giornate di Pontremoli, ma nelle piazze e sotto i portici qualcuno continuerà a cercare quella familiare macchia di pelo rosso. Rino lascia un vuoto profondo, ma anche tanti ricordi destinati a rimanere nel cuore della città.