Un povero cane lasciato tra le sue feci, da solo e su un balcone: non potevo permettere che restasse in quelle condizioni un minuto di più.
Ci sono storie che a volte lo ammetto, mi viene difficile anche raccontare. Perché quando ti ritrovi davanti un animale indifeso ridotto in condizioni davvero disumane per colpa dell’essere umano, fai davvero fatica a dare una spiegazione a tutto quello che vedi. L’unica cosa che mi tuona sempre nella testa è: perché?

Questa mattina i carabinieri di Vico nel Lazio e il personale sanitario della Asl sono intervenuti in un’abitazione del paese dopo la mia richiesta di intervento. Un cane viveva da tantissimo tempo sul balcone, tra le proprie feci, in condizioni igienico sanitarie davvero allarmanti. I vicini di casa avevano provato più volte a parlare con la coppia, proprietaria dell’animale, ma sono stati ignorati. E così, hanno deciso di scrivermi.
Enrico Rizzi: «Scene che difficilmente dimentichi. Il cane costretto a fare zig-zag per evitare le proprie feci»
Quando sono arrivato sul posto ed ho cominciato a documentare le condizioni invivibili dell’animale, ridotto pelle ed ossa e costretto veramente a fare zig-zag per evitare i suoi escrementi, la proprietaria ha prima tentato di aggredire il mio operatore, poi ha provato a staccarmi il cellulare mentre stavo in diretta streaming nella mia pagina ufficiale di Facebook.

Non ci è riuscita e frattempo sono giunti sul posto i Carabinieri, con il Comandante della Stazione che, resosi conto della gravità della condizione in cui era costretto a vivere l’animale, ne ha disposto il sequestro immediato, concordato anche dal medico veterinario della Asl, giunto poco dopo sul posto.
L’animale è stato immediatamente soccorso e portato via da quell’inferno, affidato ad una struttura autorizzata e seguito da alcuni volontari della zona. La proprietaria dovrà rispondere di maltrattamento di animali. Ovviamente sono subito andato in caserma a denunciarla.
24 febbraio 2026
Enrico Rizzi